Difesa

Opac: evacuato il 65% delle armi chimiche dalla Siria

Il regime di Asad ha consegnato circa due terzi del suo arsenale non convenzionale. Lo ha annunciato l'Organizzazione per il divieto delle armi chimiche, che ha sottolineato che Damasco deve «aumentare» la frequenza e il volume delle consegne, poiché «non vi è più margine per ritardi di alcun tipo»

DAMASCO – Secondo l'Opac, l'Organizzazione per il divieto delle armi chimiche, la Siria ha consegnato circa due terzi del suo arsenale chimico. L'Organizzazione però ha ricordato che Damasco deve «aumentare» la frequenza e il volume delle consegne, poiché «non vi è più margine per ritardi di alcun tipo».

«Il governo siriano ha proceduto a una tredicesima consegna di sostanze chimiche, che sono state caricate a bordo dei cargo autorizzati al loro trasporto al di fuori della Siria», ha indicato l'Opac in un comunicato. «Questa consegna fa salire al 65,1% la percentuale di sostanze chimiche evacuate dalla Siria», hanno concluso dall'Opac. Dal settembre scorso, il regime di Assad si è impegnato, nel quadro di un accordo russo-americano, a distruggere il suo arsenale chimico entro il 30 giugno di quest'anno. Damasco ha dichiarato di possedere 700 tonnellate di agenti chimici di categoria 1, i più pericolosi, e 500 tonnellate di categoria 2. Secondo l'Opac, il 57,4 per cento degli agenti chimici di categoria 1 è stato evacuato.