Damasco: «Nessuna concessione all'opposizione»
Il regime siriano non farà alcuna concessione nei negoziati con l'opposizione che sono in corso a Ginevra sotto l'egida dell'ONU
GINEVRA - Il regime siriano non farà alcuna concessione nei negoziati con l'opposizione che sono in corso a Ginevra sotto l'egida dell'Onu. Lo ha affermato senza mezzi termini il ministro siriano dell'Informazione, Omrane al-Zohbi, nell'ultimo giorno del round di colloqui.
«Né in questo round, né nel prossimo, gli oppositori del regime riusciranno ad ottenere dalla delegazione siriana alcuna concessione (...) Non otterranno dalla politica ciò che non sono riusciti ad ottenere con la forza», ha detto il ministro parlando ai manifestanti filo-regime riuniti davanti alla sede dell'Onu nella città svizzera.
BRAHIMI: ELEMENTI POSITIVI - «Ho suggerito di riprendere i colloqui basandomi su un'agenda sulla quale esiste un accordo, e di incontrarci il 10 febbraio», ha proseguito Brahimi specificando però che la delegazione governativa ha chiesto di consultarsi con Damasco prima di dare una conferma ufficiale.
Il mediatore dell'Onu ha poi riassunto l'andamento della conferenza, soffermandosi sugli «elementi positivi»: «Le due parti hanno dialogato per mio tramite, è stata una partenza difficile ma si sono seduti allo stesso tavolo: non vi è dubbio che sulle questioni principali le posizioni sono assai lontane, ma abbiano cercato dei punti comuni sui quali sia possibile trovare un'intesa».
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