L'esercito siriano ha lanciato «un'offensiva totale» nella provincia di Damasco
«La provincia è stata pesantemente bombardata, in attacchi che non vedevamo da mesi. Ci sono stati anche combattimenti molto intensi», ha detto Rami Abdel Rahman, direttore dell'Osservatorio. Anche i residenti hanno riferito di «bombardamenti insolitamente intensi». L'ONU stima in oltre un milione il numero degli sfollati
DAMASCO - L'esercito siriano ha lanciato oggi «un'offensiva totale» nella provincia di Damasco, tanto che l'Osservatorio siriano per i diritti umani ha riferito dei più violenti bombardamenti degli ultimi mesi.
Una fonte della sicurezza siriana ha fatto sapere che «l'esercito ha lanciato un'offensiva totale coordinata in tutte le zone che circondano la capitale». «Tutti gli ingressi per Damasco sono stati chiusi», ha aggiunto la fonte.
«La provincia è stata pesantemente bombardata, in attacchi che non vedevamo da mesi. Ci sono stati anche combattimenti molto intensi», ha detto Rami Abdel Rahman, direttore dell'Osservatorio. Anche i residenti hanno riferito di «bombardamenti insolitamente intensi».
ONU stima in oltre un milione il numero degli sfollati - Sono più di un milione i siriani che potrebbero essere fuggiti dal loro Paese a causa dei combattimenti. Lo ha sottolineato l'Alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), Antonio Guterres, che ha stimato in un miliardo di dollari la somma necessaria a tutti gli sfollati.
La situazione umanitaria in Siria è la crisi più grave che noi abbiamo attualmente da fronteggiare», ha affermato, aggiungendo di temere che la situazione possa aggravarsi per il perdurare degli scontri tra le forze fedeli al regime siriano e i ribelli.
Questa crisi mette una pressione enorme sull'Unhcr e le sue risorse per offrire protezione e assistenza», ha indicato l'Alto commissario durante una missione in Giappone nella quale si è intrattenuto in particolare con il capo della diplomazia giapponese, Fumio Kishida.
USA: Assad accetti la proposta di dialogo dell'opposizione - Gli Stati Uniti sostengono l'apertura al dialogo con il Presidente siriano Bashar al Assad espressa dal leader dell'opposizione, Ahmed Moaz Al-Khatib, ma escludono qualsiasi immunità per il leader siriano. «Se il regime ha interesse alla pace, dovrebbe sedersi e dialogare ora con la Coalizione dell'opposizione siriana, noi sosteniamo con forza l'appello di al Khatib», ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato Usa, Victoria Nuland.
Nuland ha però tenuto a sottolineare che la posizione americana non cambia riguardo alla necessità di portare davanti alla giustizia quanti hanno commesso atrocità: «Abbiamo sempre detto che quanti si sono macchiati le mani di sangue in Siria devono risponderne, spetta al popolo siriano stabilire come».
La scorsa settimana, il leader dell'opposizione siriana si è detto pronto a dialogare con Damasco a determinate condizioni, tra cui il rilascio di 160.000 detenuti. L'appello è stato rilanciato ieri da al-Khatib, invitando Assad ad accoglierlo e a delegare il Vicepresidente Faruq al-Sharaa a trattare per porre fine a 22 mesi di conflitto nel Paese.
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