27 ottobre 2021
Aggiornato 06:30
La crisi siriana

Autobomba nel quartiere cristiano di Damasco, 13 i morti

Mentre un attentato nello stesso stile è stato compiuto ad Aleppo, città della «resistenza» siriana, provocando decine di vittime. Nella capitale siriana, dove è in visita l'inviato speciale Onu e Lega Araba Lakhdar Brahimi, l'autobomba è esplosa di fronte a una stazione di polizia nella piazza di Bab Tuma

DAMASCO - E' di 13 morti il nuovo bilancio dell'autobomba scoppiata nel quartiere cristiano di Damasco, mentre un attentato nello stesso stile è stato compiuto ad Aleppo, città della «resistenza» siriana, provocando decine di vittime.
Nella capitale siriana, dove è in visita l'inviato speciale Onu e Lega Araba Lakhdar Brahimi, l'autobomba è esplosa di fronte a una stazione di polizia nella piazza di Bab Tuma, nella città vecchia, provocando 13 morti, ha confermato l'agenzia ufficiale Sana, che ha attribuito l'attentato a un «gruppo terrorista armato», termine usato per i ribelli del regime.
Il precedente bilancio fornito dall'ong Syrian Observatory for Human Rights era di 10 morti e 15 feriti.

AUTOBOMBA ANCHE AD ALEPPO - Ad Aleppo un'autobomba è esplosa nel distretto Sarian, provocando decine di morti e diversi feriti. Una fonte di polizia ha confermato che l'esplosione è stata causata da un kamikaze a bordo di un'auto. Sempre nella città settentrionale siriana, violenti scontri sono scoppiati tra i ribelli e le truppe governative attorno alla Cittadella, il palazzo medievale fortificato, mentre quattro ribelli sono morti negli scontri avvenuti nella seconda città della Siria, secondo l'Osservatorio.

COMBATTIMENTI A MAARET AL NOOMANE - L'esercito siriano ha di nuovo bombardato questa mattina le vicinanze di Maaret al Noomane, una città cruciale sotto il controllo dei ribelli nel nordest della Siria, mentre combattimenti interessano inoltre la strada da Damasco ad Aleppo. Lo ha indicato l'Osservatorio siriano dei diritti umani (Osdh).
Nella regione di Damasco, una potente esplosione ha scosso la città di Harasta dove si sprigionano colonne di fumo non lontane dalle residenze della polizia, mentre vengono avvertite raffiche di arma da fuoco. Le forze governative hanno arrestato una ventina di persone in questa città che si trova dieci chilometri a nordest della capitale, mentre violenti combattimenti contrappongono l'esercito ai combattenti ribelli nei pressi della località di Irbin, 7 chilometri a nordest di Damasco.
«La città di Maaret al Noomane e il villaggio di Maar Shamché sono stati bombardati da aerei dell'aviazione militare», ha indicato l'Osdh senza riferire di vittime. Questa ong che si basa su un'ampia organizzazione di medici e militanti ha inoltre riportato che «violenti combattimenti contrappongono le truppe regolari ai combattenti ribelli, che hanno attaccato un convoglio militare sulla strada Damasco-Aleppo, a sud della città di Maaret al Noomane».
I ribelli hanno interrotto già da una decina di giorni la strada che collega le due principali città del Paese, Damasco e Aleppo, dopo aver assunto il controllo di una porzione di cinque chilometri dell'autostrada strategica, cruciale per i rinforzi dell'esercito.