15 luglio 2020
Aggiornato 07:30
La crisi iraniana

Teheran propone un compromesso sul nucleare

In una intervista al settimanale tedesco «Der Spiegel», il capo della diplomazia iraniana Ali Akbar Salehi ha ribadito il diritto del suo Paese all'utilizzo del nucleare a scopi pacifici. «Se il nostro diritto all'arricchimento dell'uranio è riconosciuto siamo pronti ad un compromesso»

BERLINO - Il ministro degli Esteri iraniano, Ali Akbar Salehi, ha proposto un compromesso sul programma nucleare di Teheran in cambio di una fornitura di uranio arricchito da dei Paesi terzi.
In una intervista al settimanale tedesco Der Spiegel in edicola lunedì, il capo della diplomazia iraniana ha ribadito il diritto del suo Paese all'utilizzo del nucleare a scopi pacifici. «Se il nostro diritto all'arricchimento dell'uranio è riconosciuto siamo pronti ad un compromesso. Limiteremo volontariamente il livello del nostro arricchimento» di combustibile nucleare. Ma, ha detto allo Spiegel, in contropartita, l'Iran dovrebbe «avere la garanzia di ricevere» il combustibile necessario dall'estero.

AHMADINEJAD: NON RINUNCEREMO AL PROGRAMMA - Una tale soluzione era già stata proposta senza successo dai Paesi occidentali, nei precedenti negoziati. Il presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, ha affermato la settimana scorsa che l'Iran non rinuncerà al suo programma nucleare nonostante le sanzioni occidentali che hanno provocato il crollo del valore della moneta iraniana che ha perso 40% in una settimana rispetto alle principali divise. I ministri degli Esteri dell'Unione europea si riuniscono il 15 ottobre a Lussemburgo. La Francia, la Germania e il Regno Unito dovrebbero chiedere un nuovo giro di vite contro l'Iran nel settore energetico e finanziario.