12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Il Consiglio di sicurezza condanna i colpi di obice sparati dalle forze siriane contro un villaggio turco

Siria-Turchia: ONU, rispettare la sovranità e l'integrità territoriale

I 15 membri del Consiglio hanno anche invitato alla «moderazione» i due paesi vicini, esigendo che «tali violazioni della legge internazionale cessino immediatamente e non si ripetano più». Terzi chiama il Ministro degli Esteri turco: «Avete nostro sostegno». Intanto i ribelli siriani minacciano di uccidere iraniani rapiti ad agosto

NEW YORK - Il Consiglio di sicurezza dell'Onu ha «condannato nei termini più fermi i colpi di obice sparati dalle forze siriane» contro un villaggio turco, in una dichiarazione approvata ieri. I 15 membri del Consiglio hanno anche invitato alla «moderazione» i due paesi vicini, esigendo che «tali violazioni della legge internazionale cessino immediatamente e non si ripetano più».
Il documento del Consiglio di Sicurezza chiede «al governo siriano di rispettare totalmente la sovranità e l'integrità territoriale dei suoi vicini», e lo invita alla «moderazione». Interpellato su questo punto, l'ambasciatore del Guatemala, Gert Rosenthal, che presiede il Consiglio in ottobre, ha precisato che si tratta di una richiesta «indirizzata ai due» paesi. «Questo incidente dimostra il grave impatto che la crisi in Siria ha sulla sicurezza dei vicini e sulla stabilità e la pace nella regione», conclude il testo.

Terzi chiama il Ministro degli Esteri turco: avete nostro sostegno - Il ministro degli Esteri Giulio Terzi ha avuto un colloquio telefonico con il suo omologo turco Ahmet Davutoglu, incentrato sugli sviluppi della situazione in Siria. Lo si apprende in una nota della Farnesina.
Nell'esprimere la forte condanna per il bombardamento che ha causato vittime civili turche, Terzi ha espresso solidarietà al ministro Davutoglu, a cui ha confermato il sostegno dell'Italia alle posizioni della Turchia nei fora internazionali, a partire dalle Nazioni Unite. Terzi, nell'evidenziare i rischi di un allargamento della crisi siriana alla regione, ha auspicato che tutte le parti in causa si adoperino per favorire un allentamento della tensione.

Intanto i ribelli siriani minacciano di uccidere iraniani rapiti ad agosto - I ribelli siriani hanno minacciato di uccidere i 48 cittadini iraniani rapiti lo scorso agosto, se Teheran non accoglierà le loro richieste. E' quanto emerge da un video diffuso su YouTube e rilanciato dalla Cnn di cui non è possibile verificare l'autenticità.
Nel filmato si vede un ribelle in mimetica davanti a quello che appare il gruppo di ostaggi, che si rivolge così ai governi di Teheran e Damasco: «Entro 48 ore a partire dal momento in cui viene letta questa dichiarazione, vi informiamo che per ogni martire che verrà ucciso dal regime siriano noi uccideremo uno degli ostaggi iraniani».
Nei mesi scorsi, Teheran ha fatto sapere di aver avviato contatti diplomatici, anche con l'Onu, per ottenere il rilascio degli ostaggi. Alcuni di loro sono membri dei Guardiani della Rivoluzione (pasdaran).