14 giugno 2021
Aggiornato 05:30
La crisi siriana

Damasco: Non useremo armi chimiche contro i ribelli

Lo ha affermato il ministro degli Esteri di Damasco, Walid al-Muallem, in un'intervista concessa al quotidiano britannico The Independent, nella quale ha accusato gli Stati Uniti di essere i «principali responsabili» dell'incoraggiamento delle milizie

LONDRA - Il regime siriano non impiegherà le armi chimiche contro i ribelli: lo ha affermato il ministro degli Esteri di Damasco, Walid al-Muallem, in un'intervista concessa al quotidiano britannico The Independent, nella quale ha accusato gli Stati Uniti di essere i «principali responsabili» dell'incoraggiamento delle milizie.

GLI AMERICANI ANTAGONISTI DELLA SIRIA - Secondo Muallem Washington starebbe utilizzando la Siria per cercare di diminuire l'influenza iraniana nella regione, esagerando le capacità nucleari di Teheran in modo da aumentare le esportazioni belliche verso i Paesi del Golfo: «Riteniamo che gli Stati Uniti siano il principale antagonista della Siria, e il resto siano i loro strumenti».
«All'inizio della crisi ci dissero che le relazioni fra Siria, Iran, Hezbollah e Hamas erano gli elementi principali da tenere in considerazione, ma nessuno ci ha mai spiegato perché sia proibito alla Siria avere rapporti con l'Iran quando la maggior parte se non tutti i Paesi del Golfo hanno relazioni molto importanti con l'Iran», ha concluso Muallem.