18 gennaio 2020
Aggiornato 10:30
La crisi greca

Grecia, ND e Pasok avrebbero assieme solo il 27% dei voti

E' quanto risulta da un sondaggio pubblicato dal quotidiano ellenico Pontiki. Salgono invece i partiti della sinistra più radicale: i comunisti del Kke e la sinistra di Syriza otterrebbero il 9,5% ciascuno e Sinistra Democratica l'8%, raccogliendo così parte dell'elettorato socialista

ATENE - I due principali partiti greci, il conservatore Nea Demokratia e il socialista Pasok, raccoglierebbero insieme appena il 27% delle preferenze alle prossime politiche, pagando un caro prezzo per le politiche di austerità cui è stato costretto il Paese: è quanto risulta da un sondaggio pubblicato dal quotidiano ellenico Pontiki.

Cresce la sinistra radicale - Nd diventerebbe il partito di maggioranza relativa con il 17% delle preferenze, contro il 10% del Pasok (che nel 2009 aveva ottenuto il 44% dei suffragi mettendo fine a cinque anni di governo conservatore); salgono invece i partiti della sinistra più radicale: i comunisti del Kke e la sinistra di Syriza otterrebbero il 9,5% ciascuno e Sinistra Democratica l'8%, raccogliendo così parte dell'elettorato socialista.
In calo anche l'estrema destra del Laos - che paga la partecipazione al governo di unità nazionale - con il 3,6% ma a vantaggio del movimento neonazista dell'Alba Dorata, che con il 3,5% supererebbe per la prima volta la soglia minima per entrare in Parlamento. Infine, l'astensione sarebbe del 15% mentre il 9% degli elettori si dichiara ancora indeciso.

Elezioni nella prima settimana di maggio - Sebbene il premier Lucas Papademos non abbia fissato alcuna data, le prossime elezioni politiche dovrebbero svolgersi nella prima settimana di maggio, dato che la Costituzione greca prevede un intervallo di almeno 30 giorni dopo lo scioglimento delle Camere che avverrebbe dunque nella prima settimana di aprile.