Iran, i Ministri degli Esteri europei decidono su embargo petrolifero
Vertice a Bruxelles su nuove sanzioni a causa del programma nucleare. I 27 congeleranno anche i beni della Banca centrale iraniana, ma l'Ue dovrebbe sospendere in modo parziale le sue transazioni con la banca
BRUXELLES - L'Unione europea si appresta oggi ad imporre nuove sanzioni contro l'Iran a causa del suo programma nucleare, decretando un embargo petrolifero e colpendo la Banca centrale. A fronte della mancata risposta di Teheran alla proposta di riprendere i negoziati sul nucleare, i ministri degli Esteri europei si riuniranno oggi a Bruxelles per adottare queste nuove misure, che prevedono anche il divieto di investire nell'industria petrochimica, di produrre monete e banconote di banca per conto della Banca centrale iraniana, come pure quella di vendere oro e altri metalli preziosi e diamanti all'Iran.
Dopo aver già adottato il congelamento dei beni di 433 società iraniane e 113 persone, imposto limitazioni alle esportazione di molti prodotti sensibili e vietato gli investimenti nel settore degli idrocarburi, l'Ue si appresta quindi a colpire le risorse petrolifere del regime iraniano. Secondo l'Agenzia internazionale per l'energia, l'Ue ha importato 600.000 barili di greggio al giorno dall'Iran tra gennaio e ottobre 2011, in particolare Italia, Spagna e Grecia. Negli ultimi mesi, Bruxelles ha quindi raggiunto accordi con altri Paesi produttori di petrolio, in particolare l'Arabia Saudita, per compensare la sospensione delle importazioni iraniane.
I 27 congeleranno anche i beni della Banca centrale iraniana, ma l'Ue dovrebbe sospendere in modo parziale le sue transazioni con la banca, per «consentire al legittimo commercio di andare avanti» e a Teheran di rimborsare i suoi debiti, stando a quanto precisato da un diplomatico europeo. Lo scopo è colpire le «entrate» del governo iraniano, ha commentato un diplomatico.
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