5 dicembre 2019
Aggiornato 22:30

Iran, la figlia dell'ex presidente Rafsanjani condannata a 6 mesi carcere

Rafsanjani aveva sostenuto indirettamente Mousavi in occasione delle presidenziali del 2009 contro il presidente Ahmadinejad. Lui stesso era stato sconfitto da Ahmadinejad in occasione delle presidenziali del 2005

TEHERAN - Faezeh Hashemi, la figlia dell'ex presidente Akbar Hashemi Rafsanjani, è stata condannata a sei mesi di reclusione senza attenuanti per «propaganda contro il regime». Lo ha dichiarato il suo avvocato Gholam-Ali Riahi, citato dall'agenzia Isna.
«La mia cliente è stata condannata a sei mesi di reclusione per propaganda contro il regime e (...) cinque anni di divieto di ogni attività politica, telematica e giornalistica», ha precisato il suo avvocato. Ha precisato di aver presentato appello contro questa sentenza: secondo la legge, la corte deve confermarla la sentenza perchè sia applicabile.

Hashemi era stata convocata di fronte al tribunale il 25 dicembre. Era stata arrestata in occasione delle manifestazioni dell'opposizione contro la contestata rielezione del presidente Mahmoud Ahmadinejad nel giugno 2009. Suo padre Ali Akbar Hashemi Rafsanjani, che guida sempre il Consiglio per il discernimento del regime, la più alta istanza di arbitrato politico del Paese, è regolarmente criticato dai conservatori che gli rimproverano di non aver condannato i capi dell'opposizione Mir Hossein Mousavi e Mahdi Karroubi, che avevano assunto la leadership della contestazione, prima di essere confinato ai domiciliari a inizio anno.

Rafsanjani aveva sostenuto indirettamente Mousavi in occasione delle presidenziali del 2009 contro il presidente Ahmadinejad. Lui stesso era stato sconfitto da Ahmadinejad in occasione delle presidenziali del 2005. Un altro figlio d Rafsanjani, Mehdi Hashemi, è stato preso di mira da un procedimento giudiziario, ma ha lasciato l'Iran oltre due anni fa e vive da allora a Londra. Il sito internet di Rafsanjani è stato bloccato dalle autorità la settimana scorsa dopo il suo rifiuto di ritirare una parte dal contenuto del sito.