18 gennaio 2020
Aggiornato 11:00
Relazioni internazionali

La Palestina chiederà l'adesione all'Onu il 20 settembre

L'ANP vuole il riconoscimento del proprio Stato dalle Nazioni Unite. Abu Mazen e Peres,incontri segreti per rilanciare negoziati

RAMALLAH - I palestinesi presenteranno la domanda di piena adesione alle Nazioni Unite il 20 settembre. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Riyad al-Malki. La richiesta per ottenere lo statuto di membro per lo Stato palestinese - e quindi il riconoscimento dello Stato stesso -sarà presentata al segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, il giorno dell'apertura della prossima Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York.
«Ban Ki-moon trasmetterà poi la domanda al presidente del Consiglio di Sicurezza» ha aggiunto il capo della diplomazia, sottolineando che l'autorità palestinese «vuole presentare la domanda a settembre, quando il Libano sarà alla presidenza del Consiglio. Questo ci aiuterà - ha detto - perché il ruolo del presidente, che ha delle prerogative, è cruciale».

Davanti all'impasse del processo di pace, l'Autorità nazionale palestinese (Anp) ha lanciato un'iniziativa a luglio per tentare di far riconoscere il proprio Stato durante l'Assemblea generale dell'Onu a settembre, escludendo una ripresa dei negoziati con Israele. «Il treno palestinese è ormai in viaggio verso New York» ha recentemente dichiarato il negoziatore palestinese, Saeb Erakat. I palestinesi chiederanno all'Onu il riconoscimento di uno stato palestinese entro i confini del 4 giugno 1967, prima della Guerra dei sei giorni, con Gerusalemme est capitale.
Ma gli Stati Uniti si oppongono e minacciano di utilizzare il loro diritto di veto, insistendo sulla necessità di negoziati diretti per mettere fine al conflitto in Medio Oriente e permettere la creazione dello Stato palestinese. La domanda di adesione all'Onu deve essere approvata dal Consiglio di Sicurezza.
Secondo al-Malki, «più di 130 Stati riconoscono lo Stato di Palestina» con le frontiere del 1967.

Abu Mazen e Peres, incontri segreti per rilanciare i negoziati - Il presidente palestinese, Abu Mazen, ha incontrato segretamente il capo di Stato israeliano, Shimon Peres, in quattro occasioni, per cercare di rilanciare i negoziati bloccati ormai da oltre un anno. Lo ha detto un responsabile palestinese.
«Ho incontrato quattro volte - avrebbe detto Abu Mazen durante una riunione di Fatah, ieri sera - Shimon Peres ad Amman e Londra per cercare di rilanciare i negoziati e il processo di pace su basi appropriate» a quanto riportato dal responsabile.
I media israeliani avevano parlato a inizio agosto dell'annullamento di un incontro previsto ad Amman tra Abu Mazen e Shimon Peres, dopo il rifiuto del primo ministro, Benjamin Netanyahu, di dare al presidente un mandato chiaro per negoziare. A maggio, invece, avevano parlato di un incontro organizzato a Londra.