25 luglio 2021
Aggiornato 17:00
Bomba a orologeria per regime

Egitto, la rabbia dei giovani e internet

La rete ha amplificato il malessere e il disagio per la disoccupazione. Malgrado una crescita economica sostenuta intorno al 6%, il 40% della popolazione vive nell'estrema povertà

IL CAIRO - Le manifestazioni di piazza in Egitto contro il presidente Hosni Mubarak, senza precedenti nel Paese nordafricano, confermano come il malessere, il disagio e la rabbia dei giovani egiziani, amplificati da internet, siano una bomba ad orologeria per il regime. In 30 anni di regno del rais, la popolazione è quasi raddoppiata, superando 80 milioni di abitanti, la maggior parte residente lungo la striscia della valle del Nilo e del suo delta. «E' una bomba a orologeria, era normale che un giorno o l'altro sarebbe esplosa», ha detto il politologo Hisham Kassem.

Da martedì, i giovani sono scesi a migliaia nelle strade del Cairo e in numerose altre città del Paese, raccogliendo l'appello di gruppi militanti pro-democrazia molto attivi sulla rete. La situazione attuale è il risultato «di due fattori, la demografia e la connettività» sul Web, attraverso i social network come Twitter e Facebook, ha aggiunto Kassem.

Il tasso di disoccupazione dal 1998 è tra l'11 e il 17%, secondo i dati non ufficiali del Global Policy Network, un centro studi indipendente. Malgrado una crescita economica sostenuta intorno al 6%, il 40% della popolazione vive nell'estrema povertà con meno di due dollari al giorno a persona. Ma allo stesso tempo l'Egitto ha iniziato la sua rivoluzione tecnologica: a fine 2010, circa 23 milioni di persone avevano un accesso, regolare o saltuario, a internet, vale a dire un quarto della popolazione, una cifra in rialzo del 45% in un anno. Anche il cellulare è in piena espansione, con 65 milioni di utenti nell'ottobre 2010, una progressione del 23% rispetto all'anno precedente.