8 aprile 2020
Aggiornato 17:00
Iran

Sakineh, «buone possibilità» che sia risparmiata

Lo ha detto il capo del Consiglio iraniano per i diritti umani Mohammad Javad Larijani

TEHERAN - Ci sono «buone possibilità» che la giustizia iraniana risparmi Sakineh Mohammadi-Ashtiani, dopo la revisione della sua condanna a morte per omicidio e adulterio. Lo ha dichiarato oggi Mohammad Javad Larijani, segretario generale del Consiglio iraniano per i diritti umani.
«Il nostro sistema giudiziario si è adoperato molto (per riesaminare il caso di Sakineh) e ci sono buone possibilità che le venga risparmiata la vita», ha detto Larijani in un'intervista all'emittente Press-TV.

La donna iraniana, 43 anni e madre di due figli, è stata condannata a morte da due diversi tribunali nel 2006 per la sua presunta complicità nell'omicidio del marito. La condanna a morte per omicidio è stata commutata in 10 anni di prigione nell'appello tenuto nel 2007, ma la pena alla lapidazione inflitta alla donna per adulterio è stata confermata lo stesso anno da un'altra corte di appello. Il caso di Sakineh è stato portato all'attenzione dell'opinione pubblica internazionale lo scorso luglio, con una forte mobilitazione da parte di associazioni in difesa dei diritti umani e della stampa di diversi Paesi. Lo stesso mese, Teheran ha fatto sapere che la sentenza era stata «sospesa» in attesa di una revisione del caso.

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