16 settembre 2019
Aggiornato 12:30
Politica

Sarkozy in Vaticano dopo le polemiche sui rom

Gli sgombri hanno suscitato le critiche cattoliche anche tra l'elettorato del Presidente francese

CITTÀ DEL VATICANO - Il presidente francese Nicolas Sarkozy verrà domani in Italia per una visita di poche ore dedicata esclusivamente al Papa, dopo le polemiche di questa estate con la Chiesa cattolica - mondiale e francese - sugli sgombri dei campi rom.
Sarkozy verrà ricevuto alle 11 dal Papa e si intratterrà poi con il Segretario di Stato, cardinale Tarcisio Bertone. Il capo di Stato francese - ha fatto sapere l'Eliseo - visiterà la basilica di San Pietro, dove, dopo un momento di raccoglimento, parteciperà ad una 'cerimonia per la Francia' presieduta dal cardinale francese Jean-Louis Tauran. Sarkozy concluderà la visita con una colazione con alcuni alti prelati francesi all'ambasciata francese. Non è previsto, al momento, alcun incontro con la stampa.
La visita in Vaticano è un'idea dell'Eliseo dopo che, quest'estate, la Conferenza episcopale francese, un rappresentante della Santa Sede hanno criticato le espulsioni dei rom decise da Parigi e il Papa stesso ha pronunciato parole che sono state lette in questo senso.

All'Angelus del 22 agosto Benedetto XVI, al momento dei saluti in francese, aveva invitato ad «accogliere le legittime diversità umane». Più esplicito era stato pochi giorni prima mons. Agostino Marchetto, allora segretario del Pontificio consiglio per la pastorale dei migranti e degli itineranti, che aveva affermato: «Non si possono prendere decisioni contro intere comunità senza l'applicazione al singolo individuo di queste decisioni in funzione dell'ordine pubblico, secondo quanto stabilito dalla stessa legislazione europea». Ancora: le espulsioni colpiscono «persone deboli e povere che sono sono state perseguitate, che sono state anch'esse vittime di un 'olocausto' e che vivono sempre fuggendo da chi dà loro la caccia».

Frasi amplificate non sempre esattamente dai mass media e seguite, il primo settembre, dalle dimissioni dello stesso Marchetto. Il quale, in precedenza, non aveva mancato di criticare anche il governo italiano per le politiche sull'immigrazione e, beneficiando di una clausola riservata ai diplomatici vaticani, è andato in pensione con cinque anni di anticipo rispetto allo scadere standard di un incarico di Curia.

La vicenda dei rom, ad ogni modo, ha peggiorato il rapporto di Sarkozy con l'elettorato cattolico francese. Da Parigi è allora partita discretamente una richiesta di udienza papale. Il Vaticano, anche in considerazione dei numerosi impegni di Benedetto XVI nelle prossime settimane (a partire dal sinodo per il Medio Oriente che si svolgerà da domenica prossima al 24 ottobre), ha accordato l'udienza a Sarkozy in tempi brevi. Il presidente francese era già stato in Vaticano nel dicembre del 2007. Ospite del cardinal Ruini a San Giovanni in Laterano, il presidente francese - non accompagnato dalla 'premiere dame' Carla Bruni, sposata il successivo febbraio - caldeggiò il concetto di «laicità positiva» molto apprezzato da Ratzinger.