5 aprile 2020
Aggiornato 02:30
Diritti umani

Caso Sakineh, ci sono altre 14 donne che rischiano

Teheran: «Basta interferenze». Ma c'è chi chiede maggiori pressioni

TEHERAN - La condanna di Sakineh è sospesa, in attesa del riesame della Corte Suprema. E mentre l'Iran ripete che l'Occidente deve smetterla di interferire, in Italia si alza la voce delle donne democratiche iraniane, che denunciano: ci sono almeno altre 14 donne che rischiano la lapidazione.
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Ramin Mehmanparast, ha dichiarato che il caso della donna «non dovrebbe diventare una questione legata al rispetto dei diritti umani», accusando poi l'Occidente di «difendere una donna processata per omicidio e adulterio». «Allora - ha detto il portavoce - i Paesi europei dovrebbero rilasciare tutti gli assassini»; Mehmanparast ha poi ribadito che una decisione finale su Sakineh deve essere ancora presa dai giudici.
Ma in Iran, oltre a Sakineh Ashtiani, ci sono almeno altre 14 donne che rischiano la lapidazione: per questo, la comunità internazionale deve intensificare le sue pressioni per salvarle. A spiegarlo ad Apcom è stata Shahrzad Sholeh, presidente delle Donne democratiche iraniane in Italia. (segue)

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