3 aprile 2020
Aggiornato 23:30
Diritti umani

Sakineh, Iran: caso in riesame, ma basta ingerenze

Il governo iraniano: «Non trasformatela in una questione di rispetto dei diritti umani»

TEHERAN - I Paesi stranieri dovrebbero smetterla di interferire nel caso di Sakineh Ashtiani, la donna condannata ad essere lapidata che sta mobilitando l'opinione pubblica mondiale. A sostenerlo, come riferisce la Bbc, è stato il ministero degli Esteri iraniano, che ha anche ribadito come la Corte Suprema stia riesaminando il caso.
Durante una conferenza stampa a Teheran, il portavoce Ramin Mehmanparast ha dichiarato che il caso della donna condannata alla lapidazione «non dovrebbe diventare una questione legata al rispetto dei diritti umani. Questi Paesi stanno difendendo una donna processata per omicidio e adulterio» ha aggiunto.
«Se rilasciare tutti quelli che hanno commesso un omicidio deve essere percepito come una questione legata ai diritti umani, allora i Paesi europei dovrebbero rilasciare tutti gli assassini» ha detto il portavoce.
«Comunque, una decisione finale deve essere ancora presa dai giudici» ha concluso Mehmanparast, visto che la Corte Suprema sta riesaminando il caso.

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