21 aprile 2021
Aggiornato 11:30
Elezioni

Oggi si vota in Belgio

Il socialista francofono Elio Di Rupo in pole position nella corsa alla Premiership. Nel caos del paese potrebbe essere giunto il momento dell'italiano

BRUXELLES - Il Belgio va al voto oggi e il prossimo primo ministro potrebbe essere il socialista francofono Elio Di Rupo, figlio di minatori italiani emigrati. Sarebbe la prima volta, dopo 30 anni, che il Belgio avrebbe un capo di governo francofono.

Il primo ministro, in Belgio, deve essere una personalità con forte legittimazione politica da una parte della frontiera linguistica, ma capace di raccogliere consenso anche dall'altra parte. Di Rupo è ben visto nelle Fiandre, mentre fra i fiamminghi, dopo gli ex premier Guy Verhofstadt e Herman Van Rompuy, l'unica personalità che potenzialmente corrisponde a questo profilo è Marianne Thyssen, che però rischia di uscire sconfitta nel duello con il leader dei nazionalisti fiammighi di N-Va, il controverso Bart De Wever.

Inoltre, per consuetudine, il futuro premier dovrebbe appartenere alla 'famiglia politica' con il maggior numero di voti nel Paese, considerando entrambi i versanti. Nella famiglia, socialista il Ps sembra avviato alla vittoria in Vallonia, scalzando i liberali del Mr, e si attende una buona affermazione anche da parte del Sp.A nelle Fiandre. Anche da questo punto di vista, dunque, Di Rupo appare favorito. Quanto alla futura coalizione di maggioranza, una delle tesi più accreditate è che si decida di farvi entrare tutte le forze che attualmente stanno al governo nelle due Regioni principali, la Vallonia e le Fiandre: nella prima ci sono i socialisti del Ps, i democristiani del Cdh e i verdi di Ecolo, nella seconda i socialisti dello Sp.A, i cristiano democratici del Cd&v e i nazionalisti dell'N-Va. La nuova coalizione metterebbe insieme tutte queste forze, aggiungendo probabilmente i Groen (verdi) fiamminghi.

Fra i grandi partiti, insomma, resterebbero fuori dalla futura maggioranza solo i liberali, la cui componente fiamminga ha fatto cadere il precedente governo Leterme. Naturalmente, si tratta solo di un'ipotesi, che dovrà essere confermata dal responso delle urne; ovvero, accanto all'attesa vittoria nelle Fiandre di De Waver, da una buona affermazione a livello federale dei socialisti, accompagnata dalla tenuta dei cristiano democratici e dei verdi e dalla sconfitta dei liberali.