17 aprile 2021
Aggiornato 20:00
Capitale a ferro e fuoco

Giamaica, scontri con le gang della droga

Scontri tra gli uomini di «Dudus» Coke e la polizia che vuole estradarlo. Due agenti uccisi

KINGSTON - Due poliziotti sono stati uccisi ieri a Kingston durante gli scontri scoppiati tra le forze dell'ordine e le gang della droga, che vogliono impedire l'arresto e l'estradizione negli Stati Uniti del boss del narcotraffico, Christopher «Dudus» Coke. Lo ha reso noto la polizia giamaicana.

STRADE BLOCCATE - Le autorità giamaicane hanno proclamato lo stato d'emergenza e hanno ordinato di allontanare donne e bambini dalle zone teatro dei violentissimi scontri. Il primo ministro della Giamaica, Bruce Golding, ha minacciato una risposta ferma contro le gang. «Non sarà permesso di trionfare a elementi criminali che hanno messo la società in stato di assedio», ha affermato Golding. Lo stato d'urgenza permetterà di «combattere le potenze del male che minacciano la società e ci fanno classificare come una delle capitali del crimine nel mondo», ha insistito Golding. «Le minacce contro la sicurezza del nostro popolo saranno respinte in modo forte e decisivo», ha aggiunto il primo ministro.
«Dudus» Coke, 42 anni, è accusato di essere alla guida della 'Shower Posse gang', la importante organizzazione per il traffico della droga e delle armi di quest'isola dei Caraibi. La gang, secondo le autorità americane, dispone di ramificazioni a New York ma anche nel resto degli Stati Uniti dove fornisce marijuana e crack.

PRESTITO DEL FMI - La tensione è salita nel paese dopo che la scorsa settimana il primo ministro ha annunciato di voler estradare Coke. Le relazioni tra Stati Uniti e Giamaica si sono raffreddate nel 2009, quando Kingston ha ignorato la richiesta di estradizione del boss, sostenitore del partito Laburista al governo e molto influente nel ristretto elettorato metropolitano che Golding rappresenta. Il Paese ha ora deciso di accettare la richiesta di estradizione, condizione per l'accesso a un prestito di 1,27 miliardi di dollari da parte del Fondo monetario internazionale, deliberato a febbraio.