19 gennaio 2020
Aggiornato 21:30
A 16 anni dalla chiusura delle frontiere

Turchia-Armenia: oggi storico accordo dopo 15 anni di gelo

A Zurigo firma patrocinata da Usa, Russia, Francia, Svizzera

ZURIGOA 16 anni dalla chiusura delle frontiere tra Armenia e Turchia, oggi scocca un'ora storica per i due Paesi. A Zurigo, sotto l'occhio attento di Russia, Stati Uniti, Unione europea, Francia e Svizzera i rappresentanti di Erevan e Ankara firmeranno l'accordo di normalizzazione dei rapporti, che prevede la ripresa delle relazioni diplomatiche e prelude all'apertura del confine.

Una schiarita maturata poche settimane fa dopo un intenso dialogo tra i due Paesi che sono stati e sono ancora divisi dal mancato riconoscimento da parte della Turchia del genocidio armeno e dal conflitto congelato dell'enclave armena in territorio azero del Nagorno Karabak, in cui Ankara ha appoggiato da sempre l'alleato azero, chiudendo nel 1993 le porte delle frontiere agli armeni.

Un giro di conferme e annunci di presenze di rilievo ha accompagnato la vigilia della cerimonia a Zurigo. La prima è stata quella del segretario di Stato Usa Hillary Clinton che ha commentato con soddisfazione il raggiungimento di un accordo e ha offerto la propria disponibilità per concludere i passi futuri del protocollo. Poi è seguito il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, il cui dicastero aveva per primo annunciato la data ufficiale della firma per il 10 ottobre. All'appello delle conferme ufficiali manca soltanto l'Armenia, tassello fondamentale del patto, che secondo circoli diplomatici sarebbe stata messa sotto pressione da parte della potente diaspora, che è contraria alla firma, una concessione troppo grande ai «nemici» di sempre.

Non si annunciano, però, sorprese dell'ultimo minuto e per i due Paesi la firma del protocollo è il primo passo verso relazioni mutualmente vantaggiose: da una parte la Turchia spera ottenere un'accelerazione nei negoziati di adesione all'Unione europea, dall'altra l'Armenia, incastrata nel Caucaso e senza risorse petrolifere, potrà uscire dall'isolamento.