28 gennaio 2020
Aggiornato 01:00
Esteri. USA

Obama agli studenti:Scoprite vostro talento e fate l'America

«So che non sempre è facile, fui allevato da madre single»

WASHINGTON - Un discorso sulla responsabilità, la «responsabilità di scoprire» cosa si è capaci di fare e offrire all'America: è quello che il presidente americano Barack Obama pronuncerà domani alla Wakefield High School di Arlington, in Virginia davanti a centinaia di studenti di tutto il paese dai sei a 18 anni.

La Casa Bianca ha diffuso oggi il discorso, che nei giorni scorsi è stato l'oggetto di furiose polemiche da parte di attivisti e politici conservatori, che accusano il presidente di voler influenzare gli studenti e promuovere la sua agenda politica. Tanto che alcune scuole in diversi Stati americani hanno deciso di non rendere pubblico il discorso presidenziale: una decisione libera, dato che non sono obbligate a farlo.

«Ognuno di voi è buono a qualcosa», dice il presidente nel suo intervento, «ognuno di voi ha qualcosa da offrire. E avete la responsabilità di scoprire da voi che cos'è». Con esempi pratici, di studenti poveri o con difficoltà che stanno per laurearsi o andare all'università e ricordando la sua stessa esperienza personale, Obama esorta gli studenti a non arrendersi alle prime difficoltà, a non lasciare gli studi perché hanno problemi a casa: «So che non è sempre facile andar bene a scuola», afferma Obama, «mio padre lasciò la mia famiglia quando avevo due anni, sono stato allevato da una madre single che faticava a pagare le bollette e non era sempre in grado di darci cose che altri bambini avevano».

Ma il presidente ricorda che la madre lo istruì facendogli lezione personalmente quando vivevano in Indonesia, con lezioni tutti i giorni «alle 4.30 di mattina». E aggiunge: «Sono stato fortunato: ho avuto molte seconde possibilità e l'opportunità di andare a scuola, studiare legge all'Università e inseguire i miei sogni».

Nel discorso alla scuola di Arlington, Obama sprona anche gli alunni a studiare non solo per il loro benessere personale: «Quel che fate della vostra educazione deciderà nientemeno che il futuro di questo paese». «Alla fine, possiamo avere gli insegnanti più impegnati, i genitori più attenti e le scuole migliori del mondo ma non servirà a niente se tutti voi non fate il vostro dovere», insiste il presidente, che conclude: «Sto lavorando duro per sistemare le vostre classi e fornirvi i libri, equipaggiamenti e computer di cui avete bisogno, ma anche voi dovete fare la vostra parte».