22 febbraio 2020
Aggiornato 18:00

Obama pubblica sue mail, tra rimproveri, consigli e sfottò

Pubblicati stralci di carteggio con Biden, Clinton e la figlia

A dettare la nuova identità dell'amministrazione Obama non sono solo le nuove relazioni diplomatiche internazionali, ma anche il clima informale che regna tra le mura della Casa Bianca e che il nuovo presidente Usa non tenta di celare, anzi. In un'operazione trasparenza senza precedenti, Barack Obama - noto utente di Blackberry - ha reso pubblico il suo carteggio informatico, spesso colloquiale e informale, con i suoi più stretti collaboratori e anche con le figlie, mettendo a nudo attriti, rimproveri o semplici e innocenti prese in giro.

E così - grazie ad un'attenta selezione settimanale curata dal Guardian - si scopre che vice-presidente Usa, Joe Biden, non è certo un guru in materia di high tech: in una mail a Melissa Hathaway, - responsabile Cyberspace per il National Security and Homeland Security Councils - Obama si raccomanda di aiutare Biden ad attivare il filtro spam, prima che il suo Blackberry cominci ad infettare tutta la Casa Bianca. Al procuratore generale Eric H. Holder Jr, il presidente Obama chiede cautela in materia di tortura per evitare una caccia alle streghe. «Non voglio il mio caffè latte della mattina avvelenato» aggiunge il presidente, spiegando di rifornirsi della bevanda calda da uno Starbucks diverso ogni mattina.

Senza troppi giri di parole, ed evidentemente senza il timore di uno strappo diplomatico, al segretario di Stato Hillary Clinton rimprovera l'uso della parola «abdicazione» nel riferirsi al Pakistan: «A mio avviso non paga molto innervosire una potenza atomica già incerta, corrotta e incompetente».

Infine uno scorcio di vita famigliare: «Avevamo un contratto quando abbiamo deciso di prendere Bo (il cane arrivato di recente alla Casa Bianca) - scrive Obama alla figlia Malia - in base al quale tu e tua sorella dovevate occuparvi di lui, portarlo a spasso, dargli da mangiare, fargli fare i bisogni e rispondere alle sue email, ma il desk It mi dice che ci sono ben 6,5 gigabyte di email nella sua inbox». La mail finisce con un «Woof Woof, Bo».