21 ottobre 2020
Aggiornato 06:30
Prestiti

Prestiti: come funziona la cessione del quinto per dipendenti pubblici

La Cessione del Quinto per dipendenti pubblici rappresenta ad oggi una delle forme di finanziamento anticipato più diffuse a livello nazionale

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Soldi Pixabay

La Cessione del Quinto per dipendenti pubblici rappresenta ad oggi una delle forme di finanziamento anticipato più diffuse a livello nazionale, perché permette a chi lavora nelle imprese pubbliche o a partecipazione statale di rimborsare le rate in tutta comodità.

Che cos’è la Cessione del Quinto dello stipendio per dipendenti statali?

In concreto, trattasi di una forma di finanziamento a tasso fisso che si rivolge a chi lavora nel pubblico impiego ed ha un contratto a tempo indeterminato. La restituzione del prestito avviene sotto forma di rata mensile in busta paga che ai sensi di quanto stabilito dalla legge non potrà in alcun modo oltrepassare un quinto dello stipendio al netto delle entrate. Visto che la Cessione del Quinto dipendenti statali rientra nella categoria dei prestiti personali non finalizzati, al momento della formulazione della richiesta, non c’è bisogno di indicare alcuna giustificazione o finalità per ottenere l’importo desiderato.

Come funziona le Cessione del Quinto

La logica di funzionamento di questa tipologia di prestito è basata sul fatto il richiedente potrà di fatto ottenere liquidità extra per fronteggiare qualsiasi tipologia di acquisto oppure per finanziare quel progetto tanto a lungo cullato o semplicemente per coronare il suo sogno: che si tratti quindi di ristrutturare il suo appartamento o la casa al mare, di godersi una vacanza esotica, di acquistare un’auto nuova o una moto usata, di pagare l’università per i figli o di saldare una spesa medica o legale, la Cessione del Quinto dipendenti è una soluzione davvero ottimale.

Cosa stabilisce la normativa

La Legge sancisce che la durata del piano di ammortamento può variare da un lasso di tempo minimo pari a 24 mesi sino a massimo 120 mesi. Ciò significa che le rate del finanziamento erogato dovranno essere rimborsate al creditore entro 10 anni. Come già evidenziato, questo tipo di prestito di cui per inciso fa parte anche la Cessione del Quinto INPS dipendenti pubblici, prevede che la rata non superi mai un quinto, ossia il 20% dello stipendio al netto delle entrate. Per ulteriori approfondimenti è possibile consultare l’articolo 5 del DPR n. 180.

Requisiti necessari per l’ottenimento della Cessione del Quinto

Trattasi di un finanziamento indirizzato ai dipendenti del settore pubblico, assunti con contratto a tempo indeterminato, sia questo full-time o anche part-time. Quindi che si lavori presso enti pubblici, uffici di pubblica amministrazione, enti locali, imprese pubbliche a partecipazione statale, denominatore comune è la presenza dello stipendio fisso che dia entrate certe, che vi sia la maggiore età in fase di sottoscrizione del contratto e che si abbia un indirizzo di domicilio sul territorio nazionale.

In materia, è bene sottolineare come tra le varie alternative proposte da un mercato oggi più che mai competitivo, a distinguersi spicca la Cessione del Quinto per dipendenti pubblici con Compass Quinto. Il motivo di fondo risiede nel fatto che formulare la richiesta è semplicissimo, visto che ci si può rivolgere direttamente ad una delle numerose agenzie presenti in Italia oppure agire direttamente online. Basta un numero esiguo di click, tutti intuitivi, e la richiesta verrà spedita. Un addetto ai lavori si occuperà di valutarla e di fornire il preventivo personalizzato. Il tutto rigorosamente a titolo gratuito e senza impegno.

Quali sono i reali vantaggi?

Nel pubblico impiego, questa forma di prestito personale e non finalizzato risulta decisamente la più apprezzata in assoluto, perché il rimborso è altamente conveniente. La trattenuta in busta paga avviene in automatico, dato che è direttamente il datore di lavoro a saldare il finanziatore che ha erogato l’importo desiderato. Per logica conseguenza, non si correrà il minimo rischio di dimenticare di saldare alcuna rata. E le questioni burocratiche come quelle in oggetto, essendo basata su fastidiosissime lungaggini, è sempre meglio evitarle. Quindi, zero scadenze e zero bollettini da pagare.

La polizza assicurativa

Quando si sottoscrive il contratto della Cessione del Quinto dipendenti pubblici, così come in altre forme di prestito di questa categoria, vi è sempre la polizza assicurativa da sottoscrivere. Il vantaggio per l’occasione è duplice. Da un lato, serve a salvaguardare al meglio tutti gli interessi del cliente e dei suoi eredi in caso di eventuale decesso, mentre dall’altro tutela il rischio impiego, a fronte di perdita del posto di lavoro per licenziamento.