30 settembre 2020
Aggiornato 01:00
Finanza personale

Caratteristiche e vantaggi dei prestiti personali

Oggi vediamo tutto quello che c’è da sapere sui prestiti personali e quali sono le informazioni che devi conoscere prima di sottoscrivere il contratto

Caratteristiche e vantaggi dei prestiti personali
Caratteristiche e vantaggi dei prestiti personali Pixabay

Nella vita di ognuno di noi può capitare di avere il conto corrente un tantino «a secco» nonostante un lavoro stabile o un’entrata economica sicura e continuativa. A volte si accumulano un sacco di spese impreviste e, nel caso di un’emergenza o quando giunge il meritato momento di concedersi una vacanza non possiamo far fronte ai costi per mancanza di liquidità. Sono queste le occasioni in cui l’idea di accedere o fare richiesta di un prestito personale potrebbe rivelarsi una buona scelta, soprattutto se troverai formule convenienti a tassi di interessi vantaggiosi. Oggi vediamo tutto quello che c’è da sapere sui prestiti personali e quali sono le informazioni che devi conoscere prima di sottoscrivere il contratto.

Che cosa sono i prestiti personali?

Stiamo parlando di prestiti personali non finalizzati, ovvero senza obbligo di destinazione. Consistono in richieste di somme in denaro che verranno restituite a rate secondo gli accordi presi con l’istituto che ha erogato il capitale. Questo rimborso è conosciuto con il nome di piano di ammortamento e consiste nel programma di rate che saranno necessarie a ricoprire il debito. Il prestito non finalizzato è quello per cui non è richiesta la dichiarazione dell’acquisto da compiere, motivo per cui il contratto si finalizza molto semplicemente tra istituto e richiedente.

Documenti e verifiche

Per poter richiedere un prestito di questo tipo occorre una precisa documentazione, nonché la sicurezza per l’istituto che ti fornirà il denaro che sarai in grado di rimborsare quanto prestato. In altre parole devi essere un cittadino maggiorenne dotato di un reddito documentabile e una comprovata disponibilità economica. Questi sono i requisiti di base ai quali si affiancheranno i documenti comprovanti la tua identità e altre informazioni sul tuo conto.

Come si accede ai prestiti personali?

Quindi dovrai fornire la tua carta di identità, il codice fiscale e la dichiarazione dei redditi o documenti equivalenti. Il costo di questa operazione è la variabile più importante da considerare al momento della stipula perché sono quelli che incidono sulla convenienza dei prestiti personali. Difatti tra le spese accessorie ci sono alcune voci che dipendono dall’istituto e che talvolta possono essere molto convenienti. Tra queste dovrai valutare l’ammontare di TAN e TAEG, due valori che ti fanno capire a quanto ammonterà la rata mensile per il rimborso del credito ottenuto.

La polizza contro le inadempienze

Infine i prestiti personali sono generalmente protetti da una buona polizza assicurativa a tuo carico che metterà al riparo l’eventualità di un’insolvenza. Questa purtroppo può capitare per svariate ragioni tra cui la perdita del lavoro, una malattia, l’invalidità oppure anche la morte del debitore. Per tutti questi casi l’assicurazione, talvolta facoltativa, viene inclusa tra i costi accessori e influirà sull’ammontare finale delle rate.

Cosa succede se non paghi le rate?

Qualora si dovesse verificare un’inadempienza anche per una sola rata il debitore verrà inserito nella cosiddetta lista dei cattivi pagatori. Il tempo di permanenza in questa lista può durare anche due anni per ritardi di tre rate in su, anche se queste fossero state sanate. Difatti il tempo di permanenza in questa lista viene calcolato a partire dal momento dell’avvenuto saldo o della risoluzione del contratto. Per far si che questa situazione non si verifichi è preferibile esser certi di potersi fare carico dei prestiti personali valutando con attenzione le spese mensili a fronte delle entrate. La procedura prevede anche l’applicazione della mora con interessi maggiorati a seconda del tipo di contratto stipulato. Inoltre parte una segnalazione alla Centrale Rischi e il recupero di credito forzato tramite il prelievo di un quinto dello stipendio, trattenute in busta paga e pignoramento dei beni patrimoniali.