23 gennaio 2019
Aggiornato 13:30
Fisco

«Bene flat tax ma serve una vera riforma fiscale»

E' quanto si legge in una nota di Confcommercio Professioni in merito all'approvazione della manovra da parte del Senato: «Serve una soluzione al problema dell'equo compenso»

«Bene flat tax ma serve una vera riforma fiscale»
«Bene flat tax ma serve una vera riforma fiscale» ANSA

ROMA - «Positive le misure approvate nella legge di bilancio che prevedono l'estensione della platea di beneficiari del regime forfettario e l'introduzione di restrizioni per evitarne abusi strumentali. Rimangono perplessità legate all'esigenza di non disincentivare le forme aggregative di professionisti. Si tratta quindi di primo intervento di manutenzione a livello legislativo che, pur risultando favorevole, non sopperisce alla necessità di una riforma del sistema fiscale che rimane prioritaria». E' quanto si legge in una nota di Confcommercio Professioni in merito all'approvazione della manovra da parte del Senato.

Impresa 4.0

«Altrettanto positive - prosegue la nota - la deducibilità dell'IMU per i beni strumentali fino al 40% anche dal reddito di lavoro autonomo e l'accesso a 'Resto al Sud' per favorire l'avvio di nuove attività nel Mezzogiorno. Con riferimento a Impresa 4.0, Confcommercio Professioni ribadisce la necessità di equiparare i professionisti alle imprese nell'accesso all'iper ammortamento per gli investimenti in beni materiali e nell'utilizzo dei voucher per sostenere i processi di innovazione tecnologica e digitale. È essenziale chiarire la disciplina applicabile alle reti tra professionisti, considerata l'importanza che la logica di rete riveste nel modello Impresa 4.0».

Manca soluzione al problema dell'equo compenso

«Bene, infine, la previsione di un meccanismo di anticipazione di liquidità a favore degli enti territoriali funzionale a garantire il rispetto dei termini di pagamento dei debiti anche per prestazioni professionali».

«Tuttavia - conclude la nota - Confcommercio Professioni prende atto dell'assenza nella manovra di una soluzione al problema dell'equo compenso, in particolare per i professionisti non organizzati in ordini o collegi. A questo proposito Confcommercio Professioni, ritenendo utili ma non sufficienti le linee guida a livello regionale, chiede al Governo di intervenire quanto prima a livello nazionale».