15 dicembre 2018
Aggiornato 10:00

Conte rassicura: «Italia frena? Tutto previsto. Avanti con il tetto del 2,4%»

«E’ uno stop congiunturale, l’avevamo previsto». Commenta così il premier Conte in visita a Nuova Delhi i dati sul Pil resi noti dall'Istat
Il Premier Giuseppe Conte
Il Premier Giuseppe Conte (Giuseppe Lami | ANSA)

ROMA - «E’ uno stop congiunturale, l’avevamo previsto». Commenta così il premier Conte in visita a Nuova Delhi i dati sul Pil appena resi noti dall'Istat. «Proprio per questo abbiamo deciso di fare una manovra espansiva, l’Italia non può andare in recessione, dobbiamo invertire la marcia e per questo abbiamo pianificato una manovra che si adegua al trend che si stava delineando e mira a invertire questo trend». Nella manovra, ha aggiunto Conte, «non rivediamo alcunché: il 2,4% è quello, è una manovra che non abbiamo improvvisato, ma abbiamo detto che è un tetto massimo, non intendiamo superare il 2,4%». Il governo non torna indietro, dunque, nonostante le pressioni (minacce...) da ogni dove.

Cosa ha detto l'Istat
Oggi l’Istat ha riferito che l’economia italiana ha frenato nel terzo trimestre del 2018 estima che il Pil del terzo trimestre, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, sia rimasto invariato rispetto al trimestre precedente. Il tasso tendenziale di crescita è pari allo 0,8%. L’andamento del Pil è inferiore alle stime di consensus degli analisti, che convergevano sullo 0,2%. Nel trimestre precedente il tasso di crescita era stato dello 0,2%. Il terzo trimestre ha avuto due giornate lavorative in più rispetto al trimestre precedente e lo stesso numero rispetto al terzo trimestre del 2017. La variazione congiunturale è la sintesi di un aumento del valore aggiunto nel comparto dell’agricoltura, silvicoltura e pesca e dei servizi e di una diminuzione in quello dell’industria. Dal lato della domanda, la stima provvisoria indica un contributo nullo sia della componente nazionale (al lordo delle scorte), sia della componente estera netta. La variazione acquisita per il 2018 è pari a +1,0%.

Perdurante debolezza dell'industria
Nel terzo trimestre la dinamica dell’economia italiana è risultata stagnante – commenta l’Istat – segnando una pausa nella tendenza espansiva in atto da oltre tre anni. Giunto dopo una fase di progressiva decelerazione della crescita, tale risultato implica un abbassamento del tasso di crescita tendenziale del Pil, che passa allo 0,8%, dall’1,2% del secondo trimestre. Questa stima, che ha natura provvisoria, riflette dal lato dell’offerta la perdurante debolezza dell’attività industriale – manifestatasi nel corso dell’anno dopo una fase di intensa espansione – appena controbilanciata dalla debole crescita degli altri settori.