16 dicembre 2018
Aggiornato 08:30

Dimissioni? Piano B? L'Italia uscirà dall'Euro? Le risposte del ministro dell'Economia

In un'intervista a Famiglia Cristiana il numero uno del Mef mette a tacere le voci sulle sue dimissioni. Sull'Italexit stoppa tutto. Poi da Vespa parla di Ue

Il ministro dell'Economia Giovanni Tria durante la conferenza con il commissario Ue Pierre Moscovici. 18 Ottobre 2018
Il ministro dell'Economia Giovanni Tria durante la conferenza con il commissario Ue Pierre Moscovici. 18 Ottobre 2018 (ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI)

ROMA - «Chi sostiene che questo governo voglia portare l'Italia fuori dell'Unione europea e dall'euro è fuori dalla realtà». Lo ha affermato il ministro dell'Economia Giovanni Tria in un'intervista a Famiglia Cristiana. «La nostra» spiega il titolare di Via XX Settembre «non è di sicuro una strategia espansiva temeraria che mette a rischio la tenuta dei conti pubblici. E nemmeno si basa su ipotesi avventate ma su prospettive reali che saranno generate dalle misure contenute nella manovra. Del resto, se perseverassimo nella stessa logica dell'ultimo decennio, continueremmo ad avere una crescita troppo bassa che in nessun caso farebbe uscire il sistema Paese dalla crisi in cui si dibatte da troppo tempo». Il ministro ha quindi smentito di aver mai minacciato le dimissioni.«Sono voci messe in circolazione da chi vuole mettere in difficoltà il governo. Del resto i giornali hanno cominciato parlare delle mie dimissioni ancora prima che giurassi».

L'Italia uscirà dall'Euro?
Poi il ministro dell'Economia è intervenuto in quello che, inevitabilmente, è uno dei temi del momento. La possibilità di un'Italexit: «Nonostante le differenti valutazioni rispettive» ha spiegato Tria «continueremo nel dialogo costruttivo e leale con Bruxelles. Il posto dell'Italia è in Europa e nell'area euro come ha ancora una volta ribadito, sabato scorso, il premier Conte assieme a tutto il Consiglio dei ministri». Quindi ha dedicato una lapidaria risposta - non senza polemiche, stavolta - a una precisa domanda in merito alle critiche del portavoce della presidenza del Consiglio Rocco Casalino sull'operato del Mef: «Non desidero commentare volgarità e minacce contro funzionari dello Stato, specie se questi ricoprono una funzione di garanzia ed indipendenza universalmente riconosciuta e prevista dall'ordinamento».

Da Bruno Vespa parla di Ue
Cambiando 'canale', il ministro dell'Economia Giovanni Tria è tornato a parlare dei rapporti con l'Unione europea negli studi di Porta a Porta: «C'è un confronto costruttivo e un dialogo sereno con i commissari europei« ha affermato il ministro dell'Economia, aggiungendo che «c'è l'idea che le manovre espansive si facciano quando c'è la recessione, ma io credo sia troppo tardi». Sul tavolo del governo, però, non c'è nessun 'piano B': «Il governo e il ministero sono in grado di fronteggiare i cambiamenti e quello che succede: siamo pronti a muoverci dopo un'analisi del contesto economici». Per ora «siamo in una situazione economica in cui riteniamo che la manovra e il quadro economico siano quelli corretti».