19 agosto 2018
Aggiornato 10:00

Fca crolla in borsa: «Momento difficile, Marchionne lo aveva anticipato»

Non solo la morte dell'ex ad, ma anche la pubblicazione dei risultati trimestrale provocano un deciso ribasso del gruppo a Piazza Affari: il titolo perde il 15,5%
Giornalisti e fotografi all'esterno della palazzina Fiat dove è prevista la riunione dei manager Fca con il nuovo amministratore delegato Mike Manley
Giornalisti e fotografi all'esterno della palazzina Fiat dove è prevista la riunione dei manager Fca con il nuovo amministratore delegato Mike Manley (ANSA/ALESSANDRO DI MARCO)

TORINO – Fca in deciso ribasso a Piazza Affari dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali. Il titolo perde il 15,56% a fine giornata. Fiat Chrysler ha infatti chiuso il secondo trimestre con un utile netto di 754 milioni, in diminuzione del 35% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso (-26% a parità di cambi). Lo ha comunicato il gruppo, sottolineando che l'utile netto adjusted è stato di 981 milioni, in calo del 9% (stabile a parità di cambi).

Obiettivi rivisti
Nel primo semestre, aggiunge la società, l'utile netto è stato di 1,775 miliardi, in flessione dell'1% nel confronto con i primi sei mesi del 2017. Nel secondo trimestre del 2018, spiega Fca, i ricavi netti sono stati pari 28,993 miliardi, in aumento del 4% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso «per la crescita delle consegne e il positivo effetto prezzi». L'Ebit adjusted è stato invece di 1,655 miliardi, in calo dell'11%. Le consegne globali, aggiunge Fiat Chrysler, sono stare pari a 1,301 milioni di veicoli, in aumento del 6% «principalmente grazie alla crescita» nell'area Nafta (Usa, Canada, Messico) e in America Latina. Il free cash flow industriale è a quota 1,5 miliardi di euro (al netto di investimenti per 1,3 miliardi), raddoppiato rispetto a 0,7 miliardi del secondo trimestre 2017. Azzerato in compenso il debito, riportando per la prima volta una liquidità netta industriale di 0,5 miliardi. Ma Fca ha rivisto al ribasso anche i target finanziari per il 2018 dopo i risultati del secondo trimestre. I ricavi netti sono attesi a 115-118 miliardi di euro, contro i 125 miliardi indicati in precedenza. L'Ebit adjusted sarà tra 7,5 e 8 miliardi, mentre prima era previsto ad almeno 8,7 miliardi. La liquidità netta industriale sarà di circa 3 miliardi, inferiore alla stima precedente di 4 miliardi. Confermato invece l'utile netto adjusted a circa 5 miliardi. «Non sono cambiati – aggiunge Fiat Chrysler – tutti gli altri obiettivi finanziari presentati il primo giugno nel piano industriale 2018-2022».

Il cordoglio dei vertici
Il secondo trimestre del 2018 è stato «difficile» per Fiat Chrysler. Lo ha affermato il nuovo amministratore delegato di Fca, Mike Manley, nella sua prima conference call con gli analisti finanziari dopo aver preso il posto di Sergio Marchionne, morto oggi a Zurigo. «Marchionne – ha sottolineato Manley – aveva anticipato che sarebbe stato un trimestre difficile ed è stato così». Ma è soprattutto «un momento molto triste». Sono le prime parole del nuovo amministratore delegato di Fca, Mike Manley, in apertura della conference call con gli analisti finanziari sui risultati del secondo trimestre. «Ho passato gli ultimi nove anni della mia vita – ha detto Manley con voce commossa – parlando ogni giorno con Sergio. Era un uomo unico e speciale, ci mancherà moltissimo». Manley ha chiesto quindi un minuto di silenzio prima di parlare dei risultati societari. E subito dopo anche il direttore finanziario Richard Palmer ha voluto ricordare Marchionne. «Era una persona unica – ha sottolineato Palmer – sono davvero grato per aver lavorato con lui negli ultimi 12 anni».