20 giugno 2019
Aggiornato 19:00
Industria

Marchionne, la versione dell'ospedale: nessun errore medico

La clinica di Zurigo in cui si è spento il manager rompe il silenzio per rispondere alle indiscrezioni circolate sulla stampa: «Sergio era malato da un anno»

Una locandina dedicata a Sergio Marchionne in corso Unione Sovietica a Torino
Una locandina dedicata a Sergio Marchionne in corso Unione Sovietica a Torino ( ANSA )

ZURIGO – Sergio Marchionne, lo storico amministratore delegato di Fiat Chrysler Automobiles la cui morte è stata annunciata ieri, era gravemente malato da oltre un anno, periodo durante il quale ha ricevuto costantemente trattamenti. È l'ospedale di Zurigo, in Svizzera, a rompere il silenzio «per evitare ulteriori speculazioni» e giri di indiscrezioni sullo stato di salute del top manager italo-americano. «Nonostante tutte le opzioni offerte dalla medicina di avanguardia siano state utilizzate, Marchionne sfortunatamente è deceduto», ha spiegato l'Ospedale universitario di Zurigo in una nota.

Complicazioni post-operatorie
Fca e l'azionista di controllo, Exor, hanno rilasciato ben poche informazioni sulle condizioni mediche di Marchionne, la cui leadership ieri è stata commemorata da note di apprezzamento giunte da tutto il mondo. Il gruppo automobilistico italo-americano aveva detto che l'ex amministratore delegato alla fine di giugno aveva subito un intervento chirurgico alla spalla ma che poi le sue condizioni sono inaspettatamente peggiorate, tanto che sabato scorso la guida dell'azienda è passata a Mike Manley, già responsabile dei marchi Jeep e Ram e che ieri ha debuttato nella call a commento dei conti, durante la quale ha chiesto un minuto di silenzio in memoria del suo storico boss. L'ospedale universitario di Zurigo ha spiegato nel comunicato che «la fiducia dei/delle pazienti nei confronti del ricorso alle migliori terapie possibili e nella discrezione è cruciale per un ospedale».

Cure all'avanguardia
E quello dove Marchionne era ricoverato «attribuisce enorme importanza al segreto professionale, e questo vale in egual misura per tutti i pazienti e le pazienti. Lo stato di salute è materia del/della paziente o dei relativi famigliari. Per questo motivo fino a questo momento l'ospedale non ha preso posizione in merito all'ospedalizzazione e al trattamento del signor Sergio Marchionne. Attualmente l'ospedale è oggetto di diverse voci tendenziose da parte dei media relativamente alla sua cura». Ecco perché il muro del silenzio è stato rotto. Ma le domande restano.