23 ottobre 2018
Aggiornato 12:00

La morte di Marchionne, il manager «mago», nei giornali di tutto il mondo

Dalle testate della Svizzera, dove si è spento in ospedale l'ex ad di Fca, la notizia è rimbalzata fino in America, dove è ricordato per aver salvato la Chrysler
La notizia della morte di Sergio Marchionne sul sito della Frankfurter Allgemeine
La notizia della morte di Sergio Marchionne sul sito della Frankfurter Allgemeine (ANSA/FRANKFURTER ALLGEMEINE ONLINE)

ROMA – I primi siti esteri che hanno lanciato la notizia della morte di Sergio Marchionne sono stati probabilmente quelli svizzeri, poi l'annuncio del decesso dell'ex ad della Fiat ha fatto velocemente il giro del mondo. Il comunicato della holding Exor che ha ufficializzato la scomparsa di Marchionne è stato pubblicato in tempo reale dal sito del quotidiano svizzero Le Matin, con il titolo: «L'ex patron emblematico di Fiat Chrysler è morto». Anche il sito multilingue Swissinfo.ch ha subito inserito la notizia nella colonna dedicata alle news internazionali. Un necrologio è immediatamente apparso anche in apertura del Financial Times, in cui Marchionne è descritto come «il top manager italo-canadese che ha salvato l'italiana Fiat dalla bancarotta», tra i business leaders della sua generazione più «arditi», conosciuto per i suoi ritmi lavorativi senza tregua «e il pensiero acuto, affilato come una lama di rasoio». In Francia, il sito del quotidiano economico Les Echos titola sulla morte «del mago del clan Agnelli», sottolineando nel sommario la rivoluzione compiuta in 14 anni alla Fiat «con metodi iconoclastici». Un articolo con la cronaca degli sviluppi, inattesi, degli ultimi giorni, è stato pubblicato da Le Monde. Le Figaro, Liberation e altri grandi quotidiani si sono affidati alla notizia della morte tempestivamente data dall'agenzia France Presse con un flash alle 11:49.

Il salvatore di Chrysler
Negli Usa, malgrado la differenza di fuso orario, i siti dei principali media sono stati aggiornati con la notizia della morte di Marchionne. Alcuni pubblicano un lungo articolo dell'agenzia Associated press, come i siti dei canali tv Abc, Cnbc, che titola: «Sergio Marchionne, che ha salvato Fiat e Chrysler, è morto». Il New York Times concentra il suo necrologio sulla più grande delle sfide vinte da Marchionne: quella «improbabile» di trasformare «Fiat Chrysler da un produttore di auto in difficoltà in un gigante industriale». Il Washington Post ha inserito nelle stringa delle breaking news un articolo sulla morte del manager 66enne «che ha salvato Chrysler dal baratro», con la sintesi del più «pazzesco» dei patti ottenuti da Marchionne, con il quale convinse il governo Usa a «vendere Chrysler in stato fallimentare all'italiana Fiat», arrivando poi in meno di un decennio a trasformare la società nata dalla fusione in un'impresa in attivo.

In tutta Europa
In Gran Bretagna, il quotidiano The Guardian ha aperto una pagina live sul suo sito: «Sergio Marchionne, salvatore della casa automobilistica Fiat, muore all'età di 66 anni» è il titolo con richiamo in prima pagina. La notizia è anche in apertura della sezione Business del sito della Bbc. «Sergio Marchionne, il Ceo che ha guidato Fiat Chrysler, è morto all'età di 66 anni», scrive invece Bloomberg, che ricorda come «il valore della Fiat sia aumentato di oltre dieci volte sotto la sua guida». Apertura sulla scomparsa di Marchionne anche per i siti dei grandi quotidiani tedeschi, dalla Frankfurter Allgemaine Zeitung alla Suddeutsche Zeitung, che a sua volta sottolinea la portata dell'impresa Fiat-Chrysler e la fama di «negoziatore duro» che si era conquistata il top manager. L'annuncio della morte di Marchionne è comparsa tempestivamente anche su una serie di siti russi, dall'autorevole Vedomosti alle testate sportive che seguono con particolare passione le vicende della Ferrari.