21 ottobre 2018
Aggiornato 17:00

Così l’Ue è pronta a misure contro Airbnb

La Commissione europea e le autorità comunitarie di tutela dei consumatori hanno intimato a Airbnb di allinearsi alle normative europee

BRUXELLES - La Commissione europea e le autorità comunitarie di tutela dei consumatori hanno intimato a Airbnb, la piattaforma di affitto di case vacanze, di allinearsi alle normative europee in materia di tutela dei consumatori e di trasparenza sui prezzi. Ora, la società ha sino alla fine di agosto per proporre soluzioni dettagliate e se non saranno considerate soddisfacenti, recita un comunicato dell’esecutivo Ue, le autorità per la tutela dei consumatori potrebbero adottare misure coercitive.

Trasparenza
Sono sempre più numerosi i consumatori che prenotano online i loro alloggi per le vacanze ma la popolarità "non può essere una scusa per non conformarsi alle norme Ue di tutela dei consumatori», ha affermato Vera Jourovß, commissaria per la Giustizia, i consumatori e la parità di genere. I consumatori devono capire facilmente quanto e per che cosa devono pagare quando acquistano servizi e nei loro confronti vanno applicate regole eque, ad esempio sull’annullamento dell’alloggio da parte del proprietario. "Mi aspetto che Airbnb possa presentare rapidamente soluzioni adeguate».

Pratiche sleali
Secondo Bruxelles, l’attuale presentazione dei prezzi di Airbnb e una serie di disposizioni che applica non sono conformi alla direttiva sulle pratiche commerciali sleali, alla direttiva sulle clausole contrattuali abusive, e al regolamento sulla competenza giurisdizionale in materia civile e commerciale.