18 settembre 2019
Aggiornato 13:00
Governo Gentiloni

Manovra, saldi di fine legislatura: anche il superticket diventa «light» per i redditi più bassi

Archiviata l'ipotesi dell'abolizione, l'Esecutivo sembra aver trovato le risorse necessarie per revisionare, o quanto meno ridurre, il discusso balzello introdotto nel 2011

Il premier Paolo Gentiloni
Il premier Paolo Gentiloni ANSA

ROMA - La manovra finanziaria 2018 è tutt'altro che rivoluzionaria. Le risorse sono poche, pochissime dato che Bruxelles ci sta col fiato sul collo, perciò non ci sono importanti riforme strutturali ma soltanto piccole misure centellinate ora qui ora là. Tra queste c'è anche la riformulazione dell'emendamento alla manovra per alleggerire il superticket sanitario a favore delle fasce deboli. Dal primo gennaio 2018, infatti, nello stato di previsione del ministero della Salute, è istituito un Fondo per la riduzione della quota fissa sulla ricetta pari a 60 milioni annui, 180 milioni nel triennio. La proposta di modifica, a prima firma del senatore Luciano Uras di Campo Progressista - Sardegna, sarà votata oggi pomeriggio. Archiviata l'ipotesi dell'abolizione, l'Esecutivo sembra aver trovato le risorse necessarie per revisionare, o quanto meno ridurre, il discusso balzello introdotto nel 2011.

Un fondo da 60 mln di euro l'anno
«Al fine di consentire una maggiore equità e agevolare l'accesso alle prestazioni sanitarie da parte delle persone più vulnerabili, e per il superamento delle misure di prelievo economico meno tollerate dai cittadini- utenti, soprattutto quelli in condizioni di basso reddito - ha spiegato Uras - a decorrere dal 1° gennaio 2018, nello stato di previsione del Ministero della salute, è istituito un Fondo per la riduzione della quota fissa sulla ricetta pari a 60 milioni annui, 180 milioni nel triennio». "Con questo emendamento - spiega l'esponente di CP - è sostenuta da una significativa dotazione finanziaria, pari a circa il 20% della massa manovrabile prevista nel triennio dall'articolo 92 del DDL di Bilancio 2018/2020».

Le diverse misure di prelievo in capo alle Regioni
Risorse che integrano il fondo destinato alla spesa sanitaria in capo alle Regioni. Fondo, come è noto, che è stato negli anni progressivamente aggredito. Il testo della norma tiene conto della differente articolazione delle misure di prelievo finanziario adottate dalle Regioni. Infatti a nessuno può sfuggire che ci sono Amministrazioni che non hanno adottato quel tipo di strumento o che lo hanno adottato ma con importi differenziati. «La norma - ha spiegato Uras - deve essere equa e deve cogliere le persone e le famiglie che più hanno bisogno di attenzione. Con i vincoli attuali alla finanza pubblica posti dagli obblighi di rientro dal debito, l'attenzione sociale deve essere di vera sostanza e non cadere nella proposta demagogica. Da parte nostra - ha concluso il senatore - stiamo lavorando con il massimo impegno affinché la manovra finanziaria contribuisca ad alleviare la sofferenza sociale».