24 giugno 2019
Aggiornato 13:00
Economia

Italia fanalino di coda dell'Ue: tutti i «disastri» del governo Gentiloni

I dati pubblicati dalla Commissione Ue evidenziano che il governo di Paolo Gentiloni e del ministro Pier Carlo Padoan si congeda lasciando l'Italia all'ultimo posto per livello di crescita

Il premier Paolo Gentiloni ha letto i dati della Commissione UE
Il premier Paolo Gentiloni ha letto i dati della Commissione UE ( ANSA )

ROMA - Il governo di Paolo Gentiloni e del suo ministro Pier Carlo Padoan si congedano dall'Europa lasciando l'Italia all'ultimo posto per livello di crescita. Secondo i dati appena pubblicati dalla Commissione Ue, infatti, il nostro paese si conferma il peggiore a livello europeo per tasso di crescita del Pil per tutto il periodo di previsioni preso in considerazione da Bruxelles. Il Belpaese fa peggio, perfino, della Grecia. «E la crescita, fra l'altro, è già destinata a ridursi già dal prossimo anno, quando gli effetti delle politiche monetarie ultraespansive della Bce cesseranno», sottolinea in una dichiarazione il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta. Ma purtroppo non è l'unica cattiva notizia che arriva da Bruxelles. Sempre secondo le previsioni d'autunno della Commissione, infatti, anche la finanza pubblica non migliorerà. «Nonostante i proclami del Governo e le fantascientifiche previsioni inserite nei documenti di programmazione economica, la Commissione certifica, purtroppo, che il debito pubblico italiano scenderà 'solo marginalmente', nonostante la fase di espansione dell'economia", prosegue Brunetta.

All'Italia la maglia nera dell'UE
Tra le cause ricordate da Bruxelles c'è quella relativa al denaro pubblico che il Tesoro ha stanziato per salvare il disastrato sistema bancario italiano, conclamando il salasso finanziario che i contribuenti hanno dovuto sopportare per rimediare agli errori compiuti dai governi di centrosinistra nella penosa gestione della questione banche. «Ancora peggiore - il capogruppo di Fi alla Camera è un fiume in piena - è la situazione del deficit, dal momento che i funzionari della Commissione hanno previsto un peggioramento del saldo strutturale per quest'anno, che migliorerà solo 'marginalmente' nel 2018. L'Italia osserva quindi con tristezza i dati economici sull'andamento del resto dell'Europa, dove la crescita raggiunge i massimi da 10 anni e la disoccupazione i minimi dal 2009».

Brunetta: Bruxelles ha certificato il disastro di Gentiloni
Nel nostro paese, invece, il tasso di disoccupazione sarà ancora sopra il 10% nel 2019, mentre l'occupazione rallenterà dell'1% nel 2017 dopo 'il phasing-out degli sgravi per le assunzioni', a 0,9% nel 2018 e 0,5% nel 2019. «Un modo molto elegante per dire quello che noi abbiamo sempre affermato, ovvero che gli sgravi contributivi sono soltanto dei palliativi fiscali che non contribuiscono a creare occupazione di lungo periodo", insiste Brunetta. Siamo ultimi per crescita in UE, con un debito che non cala, un deficit che aumenta e una occupazione che si riduce. «La Commissione Europea ha certificato così - ha concluso il capogruppo Fi- il disastro finale dell'operato del duo Gentiloni-Padoan. C'è solo una considerazione positiva da farsi, dopo aver letto questi dati: abbiamo almeno la certezza che questa è l'ultima Legge di Bilancio scritta dal ministro Padoan, che forse riuscirà a proseguire la sua carriera in Europa, mentre in Italia si lascia dietro soltanto disastri».