9 dicembre 2021
Aggiornato 08:00
Fisco

Ad Halloween in Italia arriva la «tassa sui morti» e sui funerali. Ma non è uno scherzo

La notizia arriva proprio alla vigilia della festa di Ognissanti e a poche ore dalla notte di Halloween. Ma non è uno scherzo, come verrebbe da pensare

ROMA – La notizia arriva proprio alla vigilia della festa di Ognissanti e a poche ore dalla notte di Halloween. Ma non è uno scherzo, come verrebbe da pensare. Si tratta, invece, di una nuova normativa che ha molto a che fare con la morte, ma soprattutto col portafoglio di chi sopravvive ai cari defunti. La nuova legge in questione prevede infatti una «tassa sui morti» e sta scatenando non poche polemiche sul web. In particolare, ha suscitato lo sdegno di chi sarà costretto suo malgrado a far fronte alle spese per una o più cerimonie funebri. Il disegno di legge porta la firma di Stefano Vaccari, esponente del Partito democratico, e prevede l'introduzione dell'IVA al 10% sui funerali che, fino ad ora, erano esenti dal pagamento dell'IVA. «Se fosse uno scherzo sarebbe di cattivo gusto, ma purtroppo non lo è», denuncia il presidente nazionale del Movimento Difesa del Cittadino, Francesco Luongo. Ma non finisce qui.

La proposta di legge del senatore dem
La proposta di legge del senatore dem mira a riorganizzare il settore dei funerali e a riordinare il sistema cimiteriale nazionale allo scopo di combattere l'evasione fiscale. Come è facile immaginare, questo settore commerciale è tra i più redditizi del Paese e tra gli obiettivi di Vaccaro c'è anche quello di ridurre le agenzie di pompe funebri presenti sul territorio nazionale. Come spiega Luongo una delle conseguenze del decreto legge sarà la riduzione delle agenzie funebri presenti che operano nello Stivale perché «si stabilisce che le imprese che organizzano più di 300 funerali l'anno (fino a 1000) dovranno avere almeno 3 mezzi di proprietà, 6 dipendenti assunti a tempo indeterminato e un direttore tecnico, mentre quelle che organizzano più di 1.000 funerali dovranno possedere 4 carri funebri e avere 12 dipendenti».

Le nuove tasse sui cari defunti
Evidentemente, molte imprese saranno costrette a chiudere o a ridurre la loro attività commerciale. Oppure saranno assorbite da quelle più grandi. Con la conseguenza, tra l'altro, di una minore concorrenza sul mercato e la lievitazione dei costi dei servizi. Ma non finisce qui. Anzi, il peggio, per i comuni cittadini, deve ancora arrivare. La nuova normativa, infatti, prevede anche – come avevamo già anticipato poco innanzi – il pagamento dell'IVA del 10%. Questo significa, come sottolinea ancora Luongo, che se oggi un funerale costa in media 2mila euro, con la nuova normativa il costo salirà a 2200 euro. Ma c'è perfino dell'altro. Oltre all'IVA del 10% sui funerali, la nuova norma prevede anche che venga versata una tassa una tantum di 30 euro per finanziare la vigilanza e il controllo da parte delle aziende locali. E inoltre i Comuni saranno a loro volta costretti a versare il 20% della TASI incassata per la copertura dei costi dei cimiteri monumentali. Il che significa che gli Enti locali potrebbero essere tentati o costretti ad alzare a loro volta le tasse. Di certo, questa sera, avremmo preferito uno scherzetto.