17 luglio 2019
Aggiornato 20:00
Assicurazioni

Ivass: «Le polizze dormienti valgono 4 miliardi di euro e gli eredi non lo sanno»

Il fenomeno è rilevante e riguarda in particolare le polizze vita. Negli ultimi cinque anni circa il 95% è diventato dormiente, cioè è scaduto senza essere mai stato liquidato

Il presidente dell'Ivass, Salvatore Rossi, lancia l'allarme sulle polizze vita dormienti.
Il presidente dell'Ivass, Salvatore Rossi, lancia l'allarme sulle polizze vita dormienti. ANSA

MILANO – Alcuni italiani sono seduti su un vero e proprio tesoro, ma non lo sanno. E rischiano di perderlo. A lanciare l'allarme e a puntare finalmente i riflettori su un vicenda particolarmente significativa in tempi di crisi economica come quello che il Belpaese sta attraversando è l'Ivass, l'autorità di vigilanza sulle assicurazioni. In Italia ci sono almeno 4 milioni di polizze «dormienti», cioè scadute senza essere state liquidate. Significa che gli eredi di queste ingenti somme di denaro non sanno di esserlo e per questo non si sono fatti avanti per ritirare quanto loro spetta di diritto. E il fenomeno è assai «rilevante», come ha denunciato in queste ore il presidente dell'Ivass in occasione dell'assemblea annuale dell'autorità di vigilanza, Salvatore Rossi.

Un tesoro nascosto sotto i piedi degli italiani
«Da una nostra indagine emerge che circa 4 milioni di polizze vita scadute negli ultimi cinque anni ma non sono state liquidate», ha annunciato Rossi. Secondo il presidente dell'Ivass la causa risiederebbe nel fatto che le compagnie assicurative non sanno se l'assicurato è o non è deceduto prima della scadenza della polizza. Infatti spesso i beneficiari della stessa non si fanno avanti perché non sanno di esserlo – generalmente nel contratto vengono indicati in maniera vaga o generica come «eredi legittimi» - o non sanno proprio dell'esistenza della polizza.

L'appello del presidente dell'Ivass
«Abbiamo sensibilizzato imprese e consumatori. Abbiamo peraltro segnalato al Governo lo scorso marzo la necessità che siano modificate norme di legge evidentemente imperfette - ha proseguito Rossi durante il suo intervento -. Ci piacerebbe che fossero chiaramente identificati i beneficiari delle polizze e che le imprese di assicurazione potessero accedere all'istituenda Anagrafe nazionale della popolazione residente».

Le polizze valgono quanto una manovra bis
L'auspicio del presidente dell'Ivass è che almeno una volta l'anno le assicurazioni verifichino i decessi degli assicurati per disporre correttamente delle somme dovute agli eredi. I numeri già elaborati sono da capogiro e non c'è tempo da perdere. Si parla, infatti, di almeno 4 miliardi di euro di polizze scadute e non liquidate, come riferisce l'Ivass. Se pensate che la manovrina del governo Gentiloni richiesta da Bruxelles valeva 3,2 miliardi di euro avrete un'idea del gigantesco tesoro nascosto sotto i piedi degli italiani. In Francia un'indagine analoga ha portato all'emersione di un tesoretto da 5,4 miliardi di euro.