23 luglio 2019
Aggiornato 04:30
Pubblico impiego

Ok alla riforma Madia: nuove regole per valutazioni e reclutamento degli statali

Via libera del Conisglio dei ministri alla riforma degli statali e la ministra Marianna Madia ha annunciato che a breve verrà riaperta la stagione contrattuale per i pubblici dipendenti

La ministra della PA, Marianna Madia.
La ministra della PA, Marianna Madia. ANSA

ROMA - Via libera del consiglio dei ministri, in via definitiva, ai decreti attuativi della delega sulla pubblica amministrazione, targata Marianna Madia, che dovrebbero consentire il debutto operativo della riforma sugli statali. Il primo, il testo unico, racchiude diverse novità per i dipendenti pubblici e riguarda il codice disciplinare con i licenziamenti, il nuovo regime per le visite fiscali e le regole per i concorsi con il capitolo sulla stabilizzazione dei precari; il secondo torna sui temi disciplinari con la valutazione della performance dei dipendenti pubblici, sul merito e le premialità. Dopo il consiglio dei ministri, Marianna Madia, ha sottolineato che con il via libera definitivo ai decreti attuativi sugli statali «a breve» si potrà riaprire la stagione contrattuale per i pubblici dipendenti. «Questi decreti mi consentiranno di dare, in un tempo breve, la direttiva all'Aran e quindi di aprire finalmente la stagione contrattuale per i pubblici dipendenti», ha detto la ministra.

Via libera alla riforma degli statali
Per quanto riguarda l'aspetto economico, la ministra ha ricordato che il tema si finirà di «affrontare nella prossima legge di bilancio» perché la «metà delle risorse che invece determinano gli 85 euro medi su cui si è impegnato il governo sono già stati accantonati nella legge di bilancio» passata. «Abbiamo voluto valorizzare i pareri parlamentari» e «ovviamente l'intesa raggiunta anche in conferenza unificata, anche alla luce della sentenza della Corte costituzionale che, approfitto di questa occasione, non ha bocciato nulla della riforma della pubblica amministrazione", ha aggiunto Madia.

Nuove valutazioni per i dipendenti pubblici
«Tutti i decreti che erano stati approvati prima della sentenza e che erano già in vigore sono efficaci e in vigore; tutti quelli che invece abbiamo adottato successivamente li stiamo continuando ad approvare, quindi l'iter è continuato nel modo che doveva avere», ha detto la ministra. D'ora in avanti per valutare i dipendenti pubblici non ci saranno «liste di buoni o cattivi» né si toglieranno «per forza» in una «logica punitiva centinaia di euro a stipendi non altissimi» come quelli di «infermieri e educatori di nidi».

Reclutamenti e servizi ai cittadini
La «valutazione serve ed è fondamentale» per questo nei decreti «superiamo i premi a pioggia e obblighiamo alla differenziazione in una logica non di punizione ma di potenziamento dei servizi ai cittadini», ha spiegato. Mentre per il reclutamento degli statali «da qui in futuro» si punterà sui «fabbisogni e non più sulle piante organiche». Dati alla mano «siamo consapevoli che abbiamo bisogno di riaprire le assunzioni del pubblico impiego», di far entrare i giovani. «Da un buon reclutamento si determina un buon futuro, ma non abbiamo la necessità di fare entrare giovani di qualunque professionalità. Dobbiamo invece stare attenti a far entrare le professionalità che servano all'amministrazione per far arrivare i servizi ai cittadini».