11 maggio 2021
Aggiornato 14:30
Addio alla maxi-borsa

Londra-Francoforte, l'Ue boccia la fusione nel giorno della Brexit

L'Antitrust proibisce la fusione tra la borsa di Londra e quella di Francoforte, perché avrebbe creato di fatto un monopolio sul clearing. Ma sulla decisione di Margrethe Vestager pesa anche la Brexit

BRUXELLES - L'Antitrust europeo ha drasticamente «proibito» la proposta fusione della Borsa di Londra tramite acquisizione da parte della Borsa di Francoforte. «L'indagine della Commissione - recita un comunicato - ha concluso che avrebbe creato di fatto un monopolio nei mercati di clearing sugli strumenti a reddito fisso». Il London Stock exchange controlla anche la Borsa di Milano e la piattaforma sui titoli di Stato Mts.

L'Antitrust Ue proibisce la fusione
L'economia europea dipende dal corretto funzionamento dei mercati. Non è importante solo per banche e istituzioni finanziarie. Quando le imprese riescono a raccogliere finanziamenti su mercati finanziari concorrenziali, è l'intera economia a trarne beneficio. «La fusione tra Deutsche Boerse e il London Stock Exchange avrebbe ridotto in maniera significativa la concorrenza. Dato che le parti non sono riuscite a porre rimedi ai nostri rilievi, la Commissione ha deciso di proibire la fusione", ha dichiarato la commissaria Ue alla Concorrenza, Margarethe Vestager.

E' a rischio la concorrenza dell'Unione europea
Secondo l'Ue le due parti sono gli unici player rilevanti sulle attività di regolazione (clearing) sull'obbligazionario in Europa. La fusione avrebbe messo assieme la clearing house Eurex, controllata dalla Borsa di Francoforte, con Lch.Clearnet e la Cassa di Compensazione e Garanzia di Roma. Questo monopolio avrebbe avuto anche ricadute, secondo Bruxelles, sulle attività a valle di custodia titoli e gestione delle garanzie.

Il peso della Brexit sulla decisione di Vestager
Il progetto della maxi-borsa europea era già naufragato e la decisione della Commissione Ue era annunciata. Ma probabilmente non è un caso che sia stato scelto il giorno in cui Londra ha notificato la sua intenzione di uscire definitivamente dall'Unione europea per comunicarla. Le incertezze legate al destino dei rapporti tra il Regno Unito e il mercato unico hanno ulteriormente compromesso una fusione difficile, anche se apparentemente le ragioni apportate dalla commissaria Ue alla Concorrenza per il veto alla fusione sono squisitamente tecniche.