15 novembre 2019
Aggiornato 01:30
Vertenza Almaviva

Almaviva chiude la sede di Roma, licenziati 1.666 lavoratori

Il tentativo al Mise è fallito e le lettere di licenziamento per i 1666 lavoratori della sede romana del call center di Almaviva Contact sono già partite. Il viceministro Bellanova esprime amarezza via Twitter

ROMA - Chiude la sede romana di Almaviva. Le lettere di licenziamento per i 1.666 lavoratori del call center sono già partite. Oggi è fallito anche l'ultimo tentativo di mediazione del ministero dello Sviluppo economico. Il viceministro Teresa Bellanova ha espresso la sua amarezza via Twitter.

Chiude la sede romana di Almaviva
Niente da fare per la sede romana del call center di Almaviva Contact e i suoi 1.666 lavoratori. Il tentativo a Mise è fallito e le lettere di licenziamento sono già partite. Il viceministro dello Sviluppo economico, Teresa Bellanova, ha spiegato che «purtroppo l'azienda ha avanzato difficoltà anche dal punto di vista della tenuta della procedura e, quindi, ha ribadito il mantenimento dell'accordo dei lavoratori di Napoli e il mancato accordo con Roma».

Via libera ai licenziamenti
La sede romana era inattiva dallo scorso 22 dicembre, quando è scaduta la procedura di mobilità ed è stato dato il via libera ai licenziamenti. Una settimana fa era stato siglato l'accordo per la sede di Napoli e anche i lavoratori romani speravano di riuscire nell'impresa. Con un tweet il viceministro Bellanova esprime «profonda amarezza» per la conclusione della vicenda. «Nonostante ultimo tentativo su Roma - scrive - non si revocano licenziamenti. I lavoratori dovevano essere ascoltati prima».

Il comunicato aziendale
L'azienda fa sapere, mediante comunicato, che le rappresentanze sindacali della sede di Roma, le uniche legittimate alla firma, si sono rifiutate all'unanimità di sottoscrivere l'accordo dichiarando ufficialmente di seguire il mandato delle assemblee dei lavoratori. Le rappresentanze sindacali della sede di Napoli avevano invece firmato l'accordo. «Apprendiamo oggi - sottolinea l'azienda - a seguito di sorprendenti dichiarazioni sindacali, che c'è chi vorrebbe cancellare tutto affermando che la totalità delle rappresentanze sindacali di Roma avrebbe agito contro il volere della maggioranza dei lavoratori».

Almaviva: Impossibile cancellare 3 mesi di trattativa
Ma cancellare quasi tre mesi di trattativa – come fossero semplicemente stati un gioco – è impossibile.«Solo chi non conoscesse la normativa o pensasse di ignorarla potrebbe ritenere di riaprire un procedimento formalmente concluso e sottoscritto dalle parti», prosegue il comunicato aziendale. La norma, infatti, passati i 75 giorni di procedura volta a ricercare ogni strada possibile per arrivare ad un'intesa, non dà spazio a possibilità di ripensamenti successivi, né consente eventuali integrazioni o modifiche al testo d'accordo. «L'ipotesi di attivare una trattativa supplementare, conclude Almaviva, oltre che fuori da ogni logica e in contrasto con il mandato di rappresentanza sindacale dichiarato, risulta inoltre legalmente e tecnicamente impossibile perché invaliderebbe l'intera procedura conclusa con la mediazione del Governo».