14 novembre 2019
Aggiornato 16:30
La strategia «near field» di Eni

Petrolio, Eni riprende le attività di esplorazione in Tunisia

Eni ha concluso le operazioni sul pozzo di scoperta Laarich Est-1, che potrebbe avere una capacità di erogazione di 2mila barili di olio al giorno. La strategia “near field” prosegue con buoni risultati

Eni ripredne le attività di esplorazione in Tunisia.
Eni ripredne le attività di esplorazione in Tunisia. Shutterstock

ROMA - Eni ha ripreso l'attività esplorativa nell'onshore della Tunisia precisamente nel deserto del Sahara a circa 700 chilometri a sud di Tunisi. La società ha appena concluso le operazioni sul pozzo di scoperta Laarich Est-1, ubicato nella concessione Mld (Makhrouga-Laarich-Debbech) di cui Eni possiede una quota del 50% e la società di stato tunisina Etap il restante 50%.

2mila barili di olio al giorno
Laarich Est-1, che si trova a 5 chilometri di distanza dal centro di trattamento olio già esistente nella concessione, ha raggiunto la profondità finale di 4.111 metri scoprendo delle mineralizzazioni a idrocarburi in intervalli sabbiosi di età Siluriana ed Ordoviciana. «I test di produzione hanno evidenziato una capacità di erogazione di circa 2.000 barili di olio al giorno, confermando il buon potenziale minerario della concessione individuato grazie alla recente prospezione geofisica tridimensionale eseguita sul permesso», si legge nella nota di Eni.

La strategia «near field» di Eni
Il pozzo di Laarich East-1, iniziato in giugno, «è già stato allacciato alla produzione. Intanto le attività di esplorazione in Tunisia proseguono con la perforazione di ulteriori prospect già individuati tramite prospezione geofisica tridimensionale». La perforazione di Laarich Est-1 è parte della strategia near field di Eni, adottata per far fronte al nuovo contesto di prezzi del petrolio bassi e che consiste nel condurre le attività esplorative nelle vicinanze di infrastrutture esistenti con capacità disponibile.

L'attività di produzione in Tunisia risale agli anni '60
Questo permette di ottimizzare, in caso di scoperta, i costi di sviluppo e accelerare il time to market della messa in produzione. Eni opera in Tunisia nelle attività di esplorazione e produzione di idrocarburi dai primi anni '60, con la scoperta del campo giant ad olio di El Borma, tuttora in attività. La produzione di Eni nel paese è attualmente di circa 11mila barili di olio equivalente al giorno. Secondo l'amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, il settore privato «deve svolgere un ruolo cruciale come motore di sviluppo, bilanciando obiettivi di business e crescita socio-economica locale, in ottica di lungo termine».