15 settembre 2019
Aggiornato 23:30
Per la stampa russa contrasti politici dietro la decisione

Bashneft, il governo russo «blocca» la privatizzazione

La decisione, riferisce la stampa nazionale, sarebbe stata adottata dal primo ministro Dimitri Medvedev d'intesa con il presidente Vladimir Putin dopo che il ministero dell'economia aveva già raccolto diverse offerte del valore di circa 4,7 miliardi di dollari.

Il Presidente russo, Vladimir Putin
Il Presidente russo, Vladimir Putin Shutterstock

MOSCA - Il governo russo ha bloccato a sorpresa l'iter di privatizzazione della compagnia petrolifera Bashneft, parte del programma di cessioni 2016 stabilito con un decreto del maggio scorso.
La decisione, riferisce la stampa nazionale, sarebbe stata adottata dal primo ministro Dimitri Medvedev d'intesa con il presidente Vladimir Putin dopo che il ministero dell'economia aveva già raccolto diverse offerte del valore di circa 4,7 miliardi di dollari.

Contrasti politici dietro la decisione?
Il governo di Mosca detiene una partecipazione del 50,08% nella compagnia mentre un quarto del capitale è nelle mani della regione del Bashkortostan, sul Volga, dove ha sede Bashneft.
Dopo la notizia, non commentata dal governo, le azioni della società sono crollate del 10% alla borsa di Mosca mentre i mancati incassi potrebbero mettere in crisi il bilancio del fondo di riserva nazionale.
Secondo la stampa russa lo stop alla privatizzazione sarebbe stato deciso per ragioni politiche dopo disaccordi su chi avrebbe dovuto partecipare alla vendita, in particolare tra il gigante petrolifero Rosneft e la compagnia privata Lukoil.