7 dicembre 2019
Aggiornato 17:00
conti in perdita

Banca Carige, profondo rosso per il I semestre 2016 e il portafoglio crediti deteriorati sale a 7 mld

Il I semestre 2016 è in perdita dopo le maxi rettifiche effettuate dall'istituto e nel frattempo il portafoglio crediti deterioratiha raggiunto quota 7 miliardi di euro. L'ad, Guido Bastianini, ha annunciato che la banca starebbe lavorando alla cessione delle sofferenze

ROMA - Carige archivia il primo semestre dell'anno con un risultato netto negativo per 206,1 milioni (-41 milioni il risultato del primo trimestre 2016). Il risultato finale sconta rettifiche di valore nette su crediti per 344,5 milioni su posizioni creditizie già in essere a fine 2015. Ma l'amministratore delegato, Guido Bastianini, ha annunciato che l'istituto starebbe lavorando alla cessione della prima tranche di sofferenze.

Semestre in rosso dopo le rettifiche
Tempi duri per Carige Banca. Non solo archivia il primo semestre con dati negativi, ma vede salire anche l'ammontare delle sofferenze nette in pancia all'istituto. Il risultato finale dei primi sei mesi del 2016 è pari a 206,1 milioni (-41 milioni rispetto al risultato dei primi tre mesi del 2016). Pesano sia le rettifiche di valore nette su crediti per 344,5 milioni su posizioni creditizie già in essere a fine 2015, a fronte di un risultato positivo di 16,4 milioni di giugno 2015, sia l'integrale svalutazione dell'avviamento della controllata Banca Cesare Ponti per 19,9 milioni.

Il portafoglio crediti deteriorati sale a 7 mld
Ma non finisce qui. Banca Carige (il riferimento è sempre ai dati del I semestre del 2016) presenta un portafoglio crediti deteriorati che si attesta a 7 miliardi lordi con il coverage in aumento di 3,2 punti percentuali sul dato di dicembre 2015, al 45,6%. Ben al di sopra della media di sistema. Mentre il portafoglio sofferenze si attesta a 3,7 miliardi lordi (1,4 miliardi netti) e registra un coverage stabile al 60,7% (60,4% a dicembre 2015), le inadempienze probabili ammontano a 3,1 miliardi lordi (2,2 miliardi netti) con un coverage che sale al 30,1% (24,2% a dicembre 2015).

Le commissioni e il portafoglio titoli governativi
Le commissioni nette (125,6 milioni), pur attestandosi su valori inferiori rispetto al primo semestre 2015 (-3,5%), evidenziano un'inversione di trend rispetto al primo trimestre 2016 grazie soprattutto alle commissioni di gestione, in particolare nella componente risparmio gestito (+3,8 milioni) e nelle commissioni da attività commerciale (+1,2 milioni). E il portafoglio titoli governativi si attesta a 2,7 miliardi e mantiene un basso profilo di rischio in termini di dimensione (103,5% dei fondi propri contro una media di sistema del 175,5%) e duration (2,7 anni).

Bastianini: Stiamo lavorando alla cessione delle sofferenze
L'amministratore delegato dell'istituto, Guido Bastianini, ha spiegato durante la conference call con gli analisti per la presentazione dei dati del semestre, che il margine di interesse (161,7 milioni), in un contesto di tassi in continua discesa, mostra una flessione del 5,3% per effetto della compressione dei tassi attivi solo in parte compensati dalla diminuzione del costo della raccolta. Bastianini ha colto l'occasione per annunciare la cessione – alla quale l'istituto starebbe già lavorando - della prima tranche di sofferenze. «Per il problema degli Npl sono previste due grandi tranche di cessione, una nel 2016 e una nel 2017, entrambe di 900 milioni di euro, con una stima di rettifica del 10%», ha spiegato l'ad. «Stiamo lavorando con l'advisor finanziario per la costruzione del primo dei portafogli, poi si tratterà di vedere i risultati della cessione», ha concluso Bastianini.