5 marzo 2021
Aggiornato 17:30
Il rapporto EBA

Banche, le sofferenze crescono ma in Italia i banchieri si aumentano gli stipendi

Il più recente rapporto Eba evidenzia che, proprio negli anni di crisi, è salito il numero dei manager bancari che guadagnano più di un milione di euro. Solo in Italia sono 150. Sono banchieri o Paperoni?

ROMA – Lo stipendio dei banchieri non conosce crisi. Mentre a Bruxelles si ragiona su come mettere al riparo dalle turbolenze finanziarie post referendum inglese il sistema bancario italiano, senza violare le regole comunitarie sugli aiuti di Stato, e i risparmiatori connazionali tremano per le minacciose conseguenze del bail-in sui loro conti correnti, i super manager alla guida degli istituti di credito del paese si sono aumentati gli stipendi.  

Il rapporto Eba sui super manager bancari
Secondo l’ultimo rapporto dell’Eba, sale in Europa il numero dei manager bancari che guadagnano più di un milione di euro. In base ai dati elaborati dall’autorità bancaria europea, sono passati dai 3178 del 2013 ai 3865 del 2014 con un incremento pari al 21,6%. E il dato più significativo è quello che riguarda la loro retribuzione media: pari a 1,7 milioni di euro. In Italia sono passati da 138 a 153. Evidentemente, come avevamo già avuto modo di sottolineare, davvero i ricchi stanno diventando più ricchi e i poveri più poveri.

Bancari o Paperoni?
Ettore Livini su Repubblica riporta inoltre che nel 2015 gli amministratori delegati degli otto big tricolori hanno visto crescere il loro stipendio medio del 9,7% e il valore della parte azionaria dei loro compensi è aumentata del 68%. L’aumento che si sono regalati i super banchieri del Belpaese supera perfino quello dei maggiori Ceo bancari internazionali, che si sono limitati – si fa per dire – a un più «morigerato» 7,6%. Ma non finisce qui. La notizia che più forse fa rabbrividire riguarda lo stato in cui spesso questi top manager hanno lasciato gli istituti bancari che gestivano.

150 manager percepiscono guadagni superiori al milione di euro
E’ il caso di Gianni Zonin, ad esempio, che prima di salutare la Banca di Vicenza - sull’orlo del baratro – si è regalato un assegno-premio da un milione di euro. Oppure pensiamo ad Antonio Vigni, che ha lasciato il Monte dei Paschi con una buonuscita da 4 milioni di euro – e una voragine nei conti dell’istituto senese di 5 miliardi di euro. E come dimenticare Luca Bronchi, che ha ottenuto una liquidazione da 1,2 milioni di euro alla vigilia del crac di Banca Etruria? Secondo i dati dell’Eba sono 150 i manager bancari che in Italia hanno percepito stipendi superiori al milione di euro solo nel 2014, e c’è da scommettere che i numeri relativi al 2015 saliranno ancora.

Il silenzio assenso della BCE
Un vero scandalo ai tempi della crisi economica, dell’attuale stato stato di salute delle banche internazionali e dei recenti avvenimenti che rischiano di minare la crescita globale. Secondo una recente agenzia battuta dalla Reuters, la Bce può intervenire per porre un limite agli stipendi troppo alti dei banchieri, se questi mettono a rischio la capacità della banca di rispettare i requisiti sul capitale. Sabine Lautenschlaeger, responsabile della vigilanza bancaria all'interno del Consiglio della Bce ha sottolineato: «Se lo stipendio è troppo alto e la banca non può ottenere utili e utilizzarli per aumentare il capitale e rispettare le richieste (del regolatore), possiamo imporre delle restrizioni». Tuttavia, anche se la salute delle banche europee non è così rigogliosa, finora la BCE non ha alzato un dito contro gli stipendi dei Super-paperoni.