24 gennaio 2020
Aggiornato 05:00
la nota della Quaestio SGR

Veneto Banca, Atlante: «Siamo pronti anche in caso di Brexit»

Tutto confermato per Veneto Banca, a prescindere dal risultato del referendum. Atlante può acquistare Npl fino a 45 miliardi di euro in termini di gross book value e si dichiara pronto a intervenire

ROMA - Dalla Quaestio SGR è arrivata una rassicurazione importante per Veneto Banca. Il Fondo Atlante parteciperà all'aumento di capitale indipendentemente dall'esito del referendum sulla Brexit. La nota è stata trasmessa all'istituto bancario lo scorso 15 giugno.

Tutto confermato per Veneto Banca
Con riferimento all'accordo di sub-garanzia stipulato il 31 maggio tra Quaestio Capital Management Sgr in nome, per conto e nell'interesse del fondo Atlante, e Banca Imi e gli altri garanti dell'aumento di capitale per un miliardo di euro di Veneto Banca, la Sgr rende noto di aver trasmesso a Banca Imi il 15 giugno una nota con la quale ha comunicato all'istituto di credito che il prossimo referendum che si terrà nel Regno Unito in data 23 giugno, che potrebbe comportare l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea, è circostanza nota alla Sgr e, per questo motivo, la Sgr ritiene che l'eventuale accoglimento dello stesso non costituirà un evento straordinario e non prevedibile ai fini degli impegni assunti dalla Sgr medesima ai sensi dell'accordo di sub-garanzia.

Atlante può acquistare Npl fino a 45 mld di euro
Nessuna paura, dunque, per Veneto Banca. Secondo le stime di Bankitalia, Atlante potrà arrivare ad acquistare Npl per un importo fra i 10 e i 40-45 miliardi di euro in termini di gross book value. A riferirlo è Giovanbattista Sala, capo della divisione gruppi bancari della Banca d'Italia, durante il suo intervento a un convegno sul fondo Atlante organizzato dall'Università Bocconi. «Quaranta miliardi sono il 20% delle sofferenze delle banche italiane e sarebbe una cifra importante», ha sottolineato.

All'orizzonte una fusione con IntesaSanPaolo
Stando alla nota della Quaestio SGR, dunque, l'aumento di capitale di Veneto Banca è destinato a seguire il copione di quello della Banca popolare di Vicenza. Il tempo a disposizione finirà il prossimo 22 giugno e l'ad di Intesa SanPaolo, Carlo Messina, ha reso noto che: «Date le condizioni attuali di Veneto Banca e l'azionariato estremamente diffuso, riteniamo altamente probabile l'intervento di Atlante per la quasi totalità del capitale». Per quanto riguarda il futuro, invece, IntesaSanPaolo auspica una fusione con la Banca popolare di Vicenza al fine di «sfruttare importanti sinergie di costo e la cessione di alcuni asset strategici come Bim, attività estere e Arca».