31 maggio 2020
Aggiornato 07:00
investirà fino al 70% nelle sofferenze

Fondo Atlante, 4,2 miliardi per salvare la Banca Popolare di Vicenza e mettere in sicurezza il sistema bancario

Il record di Alessandro Penati è pari a 4,25 miliardi di euro. Grazie agli investitori del neonato Fondo Atlante, infatti, ora la Banca Popolare di Vicenza non rischia più il bail-in. L'obiettivo del Fondo è un rendimento di circa il 6% annuo. Dopo il closing, tempestivo è arrivato anche l'apprezzamento di Bankitalia

MILANO - Alessandro Penati, presidente di Quaestio sgr, la società di gestione del risparmio che gestisce il neonato fondo salva-banche, è riuscito in un'impresa quasi impossibile. In soli quindici giorni ha raccolto circa 4,25 miliardi di euro presso 67 investitori italiani ed esteri: banche, assicurazioni, fondazioni bancarie, Cassa depositi e prestiti.

Il record di Penati
Un «record", secondo Alessandro Penati, il presidente di Quaestio sgr, la società che gestirà il neonato Fondo Atlante. La raccolta patrimoniale si è conclusa ieri alle 17,30, data del closing del Fondo, e il record consiste nei 4,25 miliardi di euro depositati dagli investitori. Ora la Banca popolare di Vicenza non è più a rischio bail-in, perché «il fondo ha le risorse finanziarie per sostenere l'operazione - ha sottolineato Penati riferendosi al ruolo di garanzia di Atlante nell'aumento di capitale di Bpvi - e c'e' un buffer di risorse per eventuali altre operazioni».

Bpvi non rischia più il bail-in
Gli investitori che hanno aderito sono 67 istituzioni italiane ed estere, che includono banche, società di assicurazioni, fondazioni bancarie e Cassa depositi e prestiti. La quota di ogni singolo partecipante «in nessun caso» può essere superiore al 20% delle dimensioni del Fondo. La durata del Fondo stesso è indicata in «5 anni, più 3 anni rinnovabili di anno in anno». Il periodo di investimento è di 18 mesi, estendibile per altri 6 mesi per concludere operazioni già in corso.

La leva massima per gli interventi
La leva massima del fondo è pari a 110% (metodo degli impegni) per soddisfare temporanee esigenze di liquidità. La commissione annuale prevista per Quaestio è dello 0,07%. Il Fondo Atlante può investire fino al 70% in banche con ratio patrimoniali inferiori ai minimi stabiliti nell'ambito dello srep e che quindi realizzino, su richiesta dell'Autorità di vigilanza, interventi di rafforzamento patrimoniale mediante aumento di capitale.

L'obiettivo del Fondo Atlante
Secondo quanto si legge nel materiale messo a disposizione per la presentazione di Atlante a Milano, il Fondo «non sottoscrive più del 75% della singola emissione, a meno che la sottoscrizione di una quota maggiore sia necessaria ai fini del buon esito dell'operazione». Almeno il 30% del Fondo sarà invece investito in non performing loans (npl) di una pluralità di banche italiane, anche garantiti da asset. L'obiettivo finanziario del Fondo Atlante è di un rendimento «circa del 6% per anno».

L'apprezzamento di Bankitalia
Come sottolinea Fabrizio Massaro sul Corriere della Sera, anche Bankitalia ha accolto con favore la notizia. Nel suo Rapporto sulla stabilità finanziaria ha evidenziato che «I corsi azionari delle banche italiane hanno risentito negativamente dell’elevato ammontare di crediti deteriorati, ereditati dalla lunga recessione, e dell’incertezza degli investitori sull’esito di alcune operazioni, già programmate, di rafforzamento del capitale». Il Fondo Atlante potrebbe inaugurare l'inizio di una nuova stagione, più felice, per i titoli azionari del settore bancario.

Sostieni DiariodelWeb.it

Caro lettore, se apprezzi il nostro lavoro e se ci segui tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento straordinario. Grazie!

PayPal