26 settembre 2020
Aggiornato 06:00
quello che c'è da sapere

Banche, ecco le novità contenute nel decreto legge

Tra le misure introdotte c'è anche un nuovo stop all'anatocismo bancario, cioè alla pratica di pagare interessi sugli interessi, esteso alle carte revolving

ROMA - Il governo ha incassato oggi la fiducia alla Camera sul decreto banche. Ora è atteso a Montecitorio il via libera al provvedimento che, visto l'annunciato ostruzionismo dei grillini, potrebbe arrivare non prima di domani. Il decreto è in prima lettura e deve passare in Senato per l'ok definitivo. Ecco le principali novità.

Le principali misure del decreto banche
Queste sono le principali misure introdotte, che vedremo caso per caso: la riforma del credito cooperativo attraverso l'aggregazione delle Bcc in uno o più grandi gruppi bancari cooperativi con la possibilità però per le banche che abbiano un patrimonio superiore a 200 milioni di euro (sono 14 su circa 300) di proseguire da sole costituendosi in Spa controllata dalla stessa cooperativa e dietro il pagamento di un'imposta straordinaria del 20% del patrimonio; l'estensione della "way out" anche a piccole banche disposte a conferire la propria attività bancaria nella Spa; la garanzia per le cartolarizzazioni delle sofferenze non solo per le banche ma anche per gli intermediari finanziari; l'imposta di registro fissa a 200 euro sui trasferimenti all'asta senza il vincolo, per i privati e se si tratta di prima casa, di rivendere l'immobile entro due anni. E un nuovo stop all'anatocismo bancario, cioè alla pratica di pagare interessi sugli interessi, esteso alle carte revolving.

Riforma delle Bcc, Holding o Way Out con imposta del 20%
L'adesione ad un gruppo bancario cooperativo è condizione per il rilascio dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività bancaria in forma di Bcc. La commissione Finanze ha confermato la possibilità per le Bcc con un patrimonio superiore a 200 milioni di euro di avvalersi della 'way out' estendendo la via d'uscita anche a piccole banche disposte a conferire la propria attività bancaria in una Spa (le riserve indivisibili verranno mantenute e la Bcc conferente sarà obbligata a proseguire le proprie attività mantenendo finalità mutualistiche). Confermata l'imposta straordinaria del 20% da pagare allo Stato se si sceglie la Way out. Ai soci non spetta il diritto di recesso.

Le Bcc hanno 60 giorni per scegliere
Le banche di credito cooperativo dovranno scegliere che strada intraprendere (tra la holding o la way out) entro 60 giorni dall'approvazione del decreto.

Ok recesso Bcc da holding ma si rinuncia alle riserve
Sarà ammesso il recesso dal contratto di coesione alla Bcc che ha aderito a una holding. Anche se la strada è strettissima: o si trasforma in Spa rinunciando alle riserve o "la società delibera la propria liquidazione".

Il Mef decide la soglia di partecipazione delle Bcc
Il ministero dell'Economia stabilirà, "sentita la Banca d'Italia", con "proprio decreto" il "numero minimo di banche di credito cooperativo di un gruppo bancario cooperativo" e la "soglia di partecipazione delle banche di credito cooperativo al capitale della capogruppo" anche "diversa" dal 51% tenendo conto però della "stabilità». Sarà poi Bankitalia a dettare le "disposizioni di attuazione" tra cui i "requisiti minimi organizzativi e operativi della capogruppo", le "caratteristiche della garanzia" e il "procedimento per la costituzione del gruppo" e i "requisiti specifici, compreso il requisito minimo di patrimonio netto della capogruppo".

200ml per il way out
Per il requisito del patrimonio netto di 200 milioni che consente la possibilità di way out si prenderà a riferimento per il bilancio al 31 dicembre 2015.

Nasce il fondo di sostegno per la transizione
Sarà temporaneo e transitorio per supportare l'operazione che terminerà con la formazione del gruppo bancario cooperativo, attraverso uno strumento di sostegno di natura mutualistico-assicurativa.

Più poteri a capogruppo sui vertici Bcc
In casi "motivati" la holding potrà «nominare, opporsi alla nomina o revocare uno o più componenti, fino a concorrenza della maggioranza, degli organi di amministrazione e controllo delle società aderenti al gruppo e le modalità di esercizio di tali poteri». Nel testo originario questi casi erano definiti "eccezionali" (parola che è stata cancellata).

Sono salve le Bcc di Bolzano
E' stata approvata in commissione la norma che consente a Trento e Bolzano di costituire autonomi gruppi bancari cooperativi composti "solo da banche aventi sede e operanti nella medesima provincia autonoma, tra cui la corrispondente banca capogruppo». Allo stato però Trento non ha i requisiti perché le sue Bcc operano anche fuori dalla Provincia.

Gacs sia alle banche che agli intermediari finanziari
E' stata estesa anche agli "intermediari finanziari iscritti all'albo" la Garanzia statale per le cartolarizzazioni delle sofferenze prevista nel testo originario del decreto solo per le banche. Il fondo del Mef passa da una dotazione di 100 milioni di euro a 120 milioni di euro.

Sconto alle aste senza obbligo di rivendita per la prima casa
L'imposta di registro, ipotecaria e catastale, nelle vendite giudiziarie non sarà più determinata con un'aliquota del 9% (come è attualmente) bensì nella misura "fissa di 200 euro». Mentre però per le imprese è confermato l'obbligo di rivendere entro due anni, questo stesso obbligo di rivendita salta se il privato acquista una prima casa.

Sconto multe con il pagamento elettronico
Il Codice della strada prevede che si ottenga la sanzione ridotta del 30% se il pagamento è effettuato entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notifica. Per i pagamenti diversi dai contanti o dal bollettino postale, lo sconto sarà valido se "l'accredito a favore dell'amministrazione avviene entro due giorni dalla data di scadenza del pagamento", cioè entro sette giorni.

Stop all'anatocismo
La norma punta a mettere fine alla pratica dell'anatocismo, la contabilizzazione degli interessi sugli interessi per conti correnti, conti di pagamento e anche sui finanziamenti a valere sulle carte di credito.