26 maggio 2019
Aggiornato 02:00
le importazioni dalla tunisia sono aumentate del 485%

olio tunisino, è arrivato l'ok dell'UE: 35mila tonnellate in più nel 2016. E il made in Italy?

Secondo Coldiretti nei prossimi due anni sarà più altro il rischio di frodi alimentari. Lega Nord e Fdi protestano contro la decisione del Parlamento Europeo

ROMA - Via libera definitivo del Parlamento Europeo all'accordo che vara misure di emergenza comunitarie concedendo l'import di 35mila tonnellate aggiuntive annue di olio extra vergine di oliva dalla Tunisia per il 2016 e il 2017, senza dazi. Un via libera approvato con 500 voti favorevoli, 107 contrari e 42 astensioni e ha scatenato immediatamente polemiche in Italia, dove Coldiretti in primis, ma anche Unaprol e Agrinsieme, hanno lanciato l'allarme sui possibili danni per i produttori di olio extravergine italiano e per i consumatori, che potrebbero vedere aumentare il rischio frodi.

Le misure approvate dal Parlamento europeo
Le misure approvate dal Parlamento europeo hanno recepito alcuni emendamenti presentati dalla Commissione Agricoltura e votati dalla plenaria lo scorso 25 febbraio sull'obbligo di tracciabilità delle merci provenienti dalla Tunisia per garantire che l'olio sia davvero interamente prodotto in quel paese e il divieto di prorogare la misura oltre i due anni già previsti. Inoltre, è prevista anche una valutazione intermedia dell'impatto di queste misure sul mercato e l'impegno a rivedere la norma nel caso in cui i produttori di olio extravergine europei dovessero essere danneggiati.

La promessa della Mogherini
Infine, il capo della diplomazia Ue, Federica Mogherini, si è impegnata a lavorare per la suddivisione mensile del contingente extra quando l'esecutivo Ue si occuperà del regolamento attuativo: lo ha reso noto Paolo De Castro, coordinatore per il Gruppo dei Socialisti e Democratici della Commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo, che si è impegnato in prima persona per ridurre l'impatto di questa decisione europea sull'Italia e che ha votato no al provvedimento.

Le importazioni dalla Tunisia sono aumentate del 481%
Secondo i dati resi noti oggi da Coldiretti, nel 2015 in Italia le importazioni di olio di oliva dalla Tunisia sono aumentate del 481%, per un totale di oltre 90 milioni di chili. Il nuovo contingente agevolato va inoltre ad aggiungersi alle attuali 56.700 tonnellate a dazio zero già previste dall'accordo di associazione Ue-Tunisia, portando il totale degli arrivi "agevolati" annuale oltre quota 90mila tonnellate, praticamente tutto l'import in Italia dal Paese africano.

La mobilitazione della Coldiretti
Oggi Coldiretti ha dato il via a una grande mobilitazione nazionale in difesa dal made in Italy a Catania e ha lanciato, alla luce della decisione europea, anche un allarme sulla possibilità di un aumento delle frodi ai danni dei consumatori e, quindi, sulla necessità di aumentare i controlli sulla contraffazione e la falsificazione dei prodotti alimentari italiani, che ha ormai superato i 60 miliardi di euro, quasi il doppio delle esportazioni, e costa all'Italia trecentomila posti di lavoro.

La protesta di Agrinsieme
Altrettanto critica la posizione di Agrinsieme, il coordinamento tra Cia, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle cooperative agroalimentari, secondo cui le migliorie introdotte in prima lettura sotto la spinta degli eurodeputati italiani sono del tutto insufficienti ed è assolutamente necessario «alzare il livello di attenzione nell'attività di controllo per contrastare possibili contraffazioni e far emergere il vero prodotto italiano». Agrinsieme chiede quindi che "non si abbassi la guardia" e che si valuti la possibilità di introdurre al provvedimento l'emendamento della Comagri che prevedeva le licenze mensili, «anche accogliendo gli spazi che la Mogherini sembra abbia lasciato aperti. In tal senso - conclude Agrinsieme - la fase gestionale del contingente e la revisione intermedia dell'articolo 6 rappresentano l'ultima opportunità che il Governo non deve farsi sfuggire».

Il ministro Martina: Sono contrario
Per Unaprol, il consorzio olivicolo italiano, gli olivicoltori italiani «pagano ancora una volta per un accordo che nessuno voleva, ma che l'Europa ha voluto a tutti i costi" e annunciano che saranno "a fianco di Coldiretti con la mobilitazione per vigilare e chiedere più puntuali controlli sulle importazioni». Il ministro per le Politiche Agricole Maurizio Martina ha ribadito di essere "fermamente contrario" a qualsiasi aumento permanente del contingente di olio tunisino e ha annunciato che l'Italia, se non avrà garanzie, «continuerà a opporsi all'adozione del regolamento da parte della commissione». Nel frattempo gli organismi di controllo del Ministero, a partire da Capitanerie di Porto, Corpo forestale e Ispettorato repressione frodi «intensificheranno le ispezioni ai porti sul prodotto in arrivo. La filiera dell'olio italiano è tra le più controllate in assoluto e negli ultimi due anni abbiamo alzato il livello della risposta contro possibili frodi come mai accaduto in passato", ha aggiunto il ministro.

Salvini: Il Pd bugiardo ha votato a favore
Contro la decisione del Parlamento Europeo si scagliano anche la Lega Nord e Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale. «E' una vergogna! Il Parlamento Europeo ha approvato l'arrivo in Europa di altre 35.000 tonnellate di olio di oliva dalla Tunisia, senza dazi e controlli. Altri posti di lavoro italiani persi, altre aziende italiane massacrate. La Lega ovviamente ha votato contro. Il Pd del bugiardo Renzi ha votato a favore»: è la denuncia di Matteo Salvini sul voto di oggi a Strasburgo, che autorizza l'ingresso in Europa di 35 mila tonnellate di olio tunisino senza dazi.

Meloni: Ennesima bastonata al Made in Italy
«Ennesima bastonata dell'Unione Europea all'Italia che per aiutare la Tunisia decide di mettere in ginocchio i nostri agricoltori e le nostre eccellenze. Strasburgo approva l'importazione senza dazi nell'Ue dell'olio tunisino per i prossimi due anni. Made in Italy calpestato grazie a questi governanti italiana servi delle lobby e valletti della Germania, che fanno gli interessi di tutti tranne che della nostra Nazione. Fratelli d'Italia è al fianco degli agricoltori, sempre. Ma i rappresentanti italiani dove caspita stanno in questo Parlamento Europeo?» ha affermato a sua volta, in una dichiarazione, la presidente di Fdi, Giorgia Meloni.