22 settembre 2020
Aggiornato 13:00
«Noi con Salvini» scende in piazza per dire no

Pensioni di reversibilità, tagli in arrivo. Ecco perché per gli italiani saranno a rischio

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un ddl che prevede il riordino di molte prestazioni di carattere assistenziale: una riforma che ha nobili propositi, ma cela anche molti pericoli

ROMA - Oggi alle ore 17 è prevista la manifestazione di «Noi con Salvini» in piazza Montecitorio, a Roma, per dire «no» al taglio delle pensioni di reversibilità contro il quale si è scagliato il leader del Carroccio, Matteo Salvini. Ecco cosa prevede il ddl del governo Renzi e quali rischi corriamo.

Il ddl del governo sul taglio alle pensioni
Il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge delega che prevede il riordino di molte prestazioni di carattere assistenziale: una vera e propria riforma che ha nobili propositi (quello di contrastare l'aumento della povertà nazionale), ma che cela anche dei pericoli intrinseci di varia natura. Nel ddl in questione, infatti, si prevede anche la possibilità di rivedere le pensioni di reversibilità, cioé quelle che vengono erogate agli eredi alla morte del pensionato o del lavoratore che muore avendo maturato i requisiti per l'assegno.

Cosa rischiamo con la proposta dell'Esecutivo
La proposta dell'Esecutivo è quella di agganciarle all’Isee, il modulo che certifica lo status economico del nucleo familiare e non quello individuale. In questo modo si alzerà la soglia della ricchezza patrimoniale del soggetto e di conseguenza il numero di coloro che potrebbero avere accesso alle pensioni di reversibilità si ridurrà inevitabilmente. Contro questa possibilità si è scagliato anche il leader della Lega Nord, Matteo Salvini. Oggi è prevista la manifestazione a Roma davanti a Montecitorio.

Le donne di «Noi con Salvini» dicono «NO» al taglio delle pensioni
«Questo pomeriggio alle 17 saremo in piazza Montecitorio per dire no al taglio della pensione di reversibilità. È il nostro modo di festeggiare la donna in questo 8 marzo, non con le mimose ma con un fatto concreto: ribadiremo a gran voce il diritto sacrosanto di mantenere la reversibilità della pensione del coniuge che ha lavorato una vita per una vecchiaia vivibile tanto per sé quanto per la propria moglie» annuncia, in una nota, Barbara Mannucci, responsabile nazionale del comitato donne di Noi con Salvini. «Oggi potranno unirsi a noi tutte le lavoratrici, le ragazze, le mamme, le nonne, le mogli che ogni giorno si impegnano e mandano avanti la famiglia in maniera instancabile. Tutte coloro che si battono per i diritti e che sperano in un futuro migliore per le nuove generazioni, affinché si possa ancora credere e costruire una famiglia», conclude Mannucci.