21 novembre 2019
Aggiornato 14:00
dopo l'incontro tronca-madia

Salario accessorio, la delibera del Campidoglio lo sospende per il mese di Gennaio

In risposta alla decisione capitolina, i sindacati confermano lo sciopero per il 27 gennaio

ROMA - Dopo l'incontro tra il commissario capitolino, Francesco Paolo Tronca, e il ministro della PA, Marianna Madia, prosegue la battaglia per il salario accessorio. Ma, mentre i sindacati annunciano lo sciopero che rischia di paralizzare Roma, il Campidoglio risponde con la sospensione del salario accessorio per il mese di gennaio.

La decisione del Campidoglio
Una delibera del Campidoglio del 15 gennaio 2016 ha sospeso formalmente il salario accessorio per il mese di gennaio 2016. «Il commissario, con i poteri della Giunta - si legge nel provvedimento che porta una data successiva all'incontro con i sindacati di giovedì scorso in Campidoglio - delibera di dare mandato al Dipartimento Organizzazione risorse umane e alla Ragioneria generale ai fini dell'adozione degli atti di rispettiva competenza finalizzati alla sospensione per il mese di gennaio 2016 dell'erogazione degli istituti del trattamento economico finanziati sul fondo per il trattamento accessorio, fatti salvi gli emolumenti connessi alle progressioni economiche orizzontali, indennità di comparto, indennità di docenza insegnanti scuola dell'infanzia, indennità di docenza educatori asili nido, indennità tempo potenziato».

Confermato lo sciopero del 27 gennaio
Non sono noti i frutti dell'incontro tra Tronca e la Madia, ma i sindacati sono sul piede di guerra. A loro volta, in risposta alle decisioni del Campidoglio, confermano lo sciopero che coinvolgerebbe tutti i comparti dell'amministrazione capitolina, con il serio rischio di bloccare la Capitale e i suoi servizi essenziali. Il sindacalista Marco D'Emilia della Fp Cgil Roma-Lazio sottolinea che: «Ci siamo molto arrabbiati perché è da irresponsabili avere l'opportunità di dare una sferzata e non farlo, la nostra risposta è la conferma di tutte le iniziative a partire dallo sciopero del 27». Si salvi chi può.