20 febbraio 2020
Aggiornato 13:00
Politica monetaria USA

FED, anche l'ex-Governatore Bernanke prevede una «stretta graduale»

Fu lui, il 16 dicembre 2008, a portare i tassi americani sui minimi storici pari allo 0-0,25% dallo 0,5-1% dell'ottobre precedente, quando fu tagliato dal 2% del settembre di quell'anno.

NEW YORK - Alla vigilia di quella che potrebbe essere una decisione storica da parte della Federal Reserve, pronta ad alzare i tassi per la prima volta dal 2006, l'ex-governatore della banca centrale americana Ben Bernanke prevede una stretta «cauta e graduale» e dice di non avere mai immaginato che il costo del denaro potesse restare così basso così a lungo. Fu lui, il 16 dicembre 2008, a portarlo sui minimi storici pari allo 0-0,25% dallo 0,5-1% dell'ottobre precedente, quando fu tagliato dal 2% del settembre di quell'anno.

In un'intervista a MarketWatch - condotta dal suo ufficio alla Brookings Institution, uno dei più autorevoli think tank di Washington - il predecessore di Janet Yellen spiega che «il mercato pensa chiaramente che la Fed questa settimana alzerà i tassi. Sarebbe una pietra miliare visto che i tassi sono vicini allo zero dal 2008, un periodo più lungo di quanto avessi immaginato».

Per Bernanke, «la buona notizia è che l'economia Usa ha fatto tanti progressi, la disoccupazione è scesa al 5%, abbiamo una crescita moderata e l'economia interna è particolarmente forte». Ammettendo di non avere previsto che i tassi potessero restare sui minimi storici per così tanto tempo, il capo della Fed dal febbraio 2006 al gennaio 2014 ammette: «Eravano troppo ottimisti sul ritmo della crescita in larga parte perchè non avevamo previsto un rallentamento della crescita della produttività così come poi visto. Tuttavia, l'economia di fatto si è ripresa più velocemente di quanto anticipato».

Bernanke si dice ottimista sulle prospettive dell'economia Usa ma tutto «dipende dal fatto che sia capace di superare i venti contrari in arrivo dall'economia globale», qualcosa su cui «dobbiamo prestare molta attenzione». E prevede che la stretta monetaria della Fed sia «molto cauta e graduale, è quello che ci hanno detto molte volte. Cercheranno prove che l'economia è stata capace di adeguarsi a incrementi dei tassi e dunque di continuare a crescere».