6 dicembre 2019
Aggiornato 02:30
Al via la settima edizione

«Gioventù bruciata. Tra crisi e riscatto» al Salone dell'editoria sociale

Un'occasione per riflettere su una generazione precaria, travolta dal consumismo e dal fuoco vacuo delle vanità, ma che cerca faticosamente la propria strada anche dentro una crisi epocale, che segnala il passaggio dalla società dell'uguaglianza alla società dell'espulsione

ROMA - E' dedicata al tema «Gioventù bruciata. Tra crisi e riscatto» la settima edizione del Salone dell'editoria sociale, l'iniziativa promossa dalle Edizioni dell'asino, dalla rivista Lo Straniero, dalle associazioni Gli Asini e Lunaria in collaborazione con Redattore sociale e Comunità di Capodarco. Più di 40 incontri, tra tavole rotonde, presentazioni di libri, video ed eventi musicali, promossi da case editrici e organizzazioni del terzo settore e ospitati negli spazi di Porta Futuro a Roma, da giovedì 22 a domenica 25 ottobre.

Una generazione precaria
Un'occasione, si legge in una nota di presentazione, per riflettere su una generazione precaria, travolta dal consumismo e dal fuoco vacuo delle vanità, ma che cerca faticosamente la propria strada anche dentro una crisi epocale, che segnala il passaggio dalla società dell'uguaglianza alla società dell'espulsione. Gioventù bruciata, oltre a essere il titolo di un celeberrimo film del 1955 (sessanta anni fa, ormai) con James Dean, che esprimeva speranza, rabbia e delusioni di una generazione che si avvicinava in modo doloroso e contraddittorio all'età adulta, è anche l'espressione del disagio della generazione di oggi travolta dal consumismo, dal fuoco vacuo delle vanità, dalla rinuncia alla lotta. Proprio a questo passaggio sarà dedicata la lectio magistralis dell'ospite più attesa, la sociologa Saskia Sassen, docente alla Columbia University di New York, introdotta dal giornalista Giuliano Battiston. Intorno al rapporto tra politica ed economia si articoleranno altri due incontri: quello su «Welfare, reddito, lavoro» con Michele De Palma, Andrea Fumagalli e Laura Pennacchi e la presentazione del Workers Act, il dossier della campagna Sbilanciamoci! sulle politiche per chi lavora e per chi vorrebbe lavorare.

Le tavole rotonde
Tra le tavole rotonde, da segnalare «Un papa e la sua chiesa», sulle novità dottrinali e pastorali di papa Francesco; «Miserie dell'università» con - tra gli altri - Daniele Giglioli, Piergiorgio Giacchè e Paola Splendore; «Due o tre cose che so di lei», sul femminismo oggi, con Bia Sarasini, Roberta Mazzanti, Maria Nadotti; «Utopie digitali. Libertà o nuove schiavitù?» con Carlo Formenti, il collettivo Ippolita e Giuliano Santoro; la nuova «questione meridionale» con Carlo Donolo, Alessandro Leogrande e Mariuccia Salvati. E ancora i diritti, il terzo settore, l'immigrazione, gli strumenti della solidarietà, con ospiti come Luigi Manconi, Giulio Marcon, Grazia Naletto, Giovanni Moro, oltre agli altri due ospiti internazionali: lo storico Donald Sassoon e l'attivista ed ecologista Vandana Shiva.

Goffredo Fofi e Valerio Mastandrea
Il legame tra arti e società accomuna diversi eventi: la tavola rotonda su «l'Italia delle diversità», con scrittori come Nicola Lagioia, premio Strega 2015, e Christian Raimo; l'omaggio allo scrittore e giornalista Luca Rastello; la discussione su «Pulcinella. L'Italia e le sue maschere», con lo sceneggiatore Maurizio Braucci e il regista Pietro Marcello, autore del film Bella e perduta, preceduto da uno spettacolo di guarattelle di Bruno Leone; l'intervento musicale dei Fratelli Mancuso. La settima edizione del Salone dell'editoria sociale si concluderà la sera di domenica 25 ottobre, con un'intervista di Goffredo Fofi all'attore e regista Valerio Mastandrea.

(con fonte Askanews)