20 settembre 2019
Aggiornato 08:00
Le perplessità di forza italia

Spending review, Brunetta: «Non darà risultati, lo dice anche Renzi»

Uno dei fattori di rischio è il commercio mondiale: nel Def si prevede una crescita del 4%, ma a oggi siamo ancora in territorio negativo

ROMA - «Nel suo intervento a Cernobbio, Matteo Renzi ha avuto, forse involontariamente, un attimo di sincerità, quando ha affermato che non si può pensare che la Spending review faccia miracoli, in quanto il processo è difficile e complicato, e in ogni caso non ci si può aspettare grandi risultati il primo anno. Per una volta un'affermazione giusta». Lo afferma in una nota Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia.

La spending review non produrrà gli effetti sperati
«Peccato, però, che i suoi tanti consiglieri economici - aggiunge - continuano a ripetere che sarà proprio attraverso il taglio della spesa pubblica (almeno 10 miliardi nel 2016) che il governo finanzierà la riduzione delle tasse, se non anche la sterilizzazione delle clausole di salvaguardia contenute nella Legge di stabilità dello scorso anno, che ammontano a più di 17 miliardi nel 2016. La spending review, in effetti, se ci fosse veramente, è l'ultima spiaggia per Renzi, visto che nulla gli sarà concesso dall'Europa - insiste Brunetta - in termini di maggior deficit, e che neanche le tanto sbandierate previsioni rosee (si fa per dire) sulla crescita potranno salvarlo.»

Un film che abbiamo già visto
«Come ha fatto notare il presidente dell'Ufficio parlamentare di bilancio, infatti, a determinare la variazione leggermente positiva del Pil rilevata dall'Istat è la ricostituzione delle scorte, ma non è detto che queste ultime si trasformino in fatturato per le imprese. Così come se può essere vero che la crescita reale nel 2015 sarà +0,7%, non è detto che quella nominale raggiunga il +1,4% scritto nel Def, visto che l'inflazione viaggia intorno allo 0,2%. E, come il dottor Renzi dovrebbe sapere, i parametri Ue su deficit e debito si calcolano in rapporto al Pil nominale. Infine, un altro fattore rischioso è il commercio mondiale: nel Def si prevede una crescita del 4%, ma a oggi siamo ancora in territorio negativo. Ci dici Renzi come coprirai il tuo 'story balling'? Ancora una volta aumentando le tasse? E' un film che abbiamo già visto con gli 80 euro», conclude Brunetta. (Fonte askanews)